Sarebbero circa 3000 le cartelle esattoriali del pagamento dell’Imu 2012, di cui pare qualche migliaio sarebbero completamente errate, che tutti i riberesi hanno ricevuto in questi giorni d’inizio d’anno. Gli errori, commessi da un agenzia esterna all’ente locale, alla quale il Comune di Ribera ha affidato l’incarico dei conteggi e di invio delle bollette qualche mese prima della prescrizione per legge del dicembre 2017, sta scatenando una vera e propria protesta cittadina.
Secondo tantissimi cittadini, che fanno la coda per chiarimenti davanti agli uffici finanziari di via Pier Delle Vigne, gli errori commessi sarebbero davvero madornali perché a tanti cittadini sono spuntate case che non hanno, ad entrambi i coniugi sono pervenute aliquote elevate al 100 per cento al posto del 50 per cento, cartelle inviate per la stessa abitazione a padri e figli, stessi importi per la prima e la seconda casa, macroscopici errori sulla superficie degli appartamenti, garage tassati per immobili di civile abitazione.
La confusione degli utenti resta sovrana, anche perché buona parte delle cartelle sono state recapitate dalle poste italiane soltanto a gennaio, quando il termine del 31 dicembre era trascorso, pena la prescrizione. Secondo gli amministratori comunali gli errori avrebbero avuto origine nella mancata corrispondenza tra i proprietari delle case e i dati catastali.
A pronunciarsi è la stata la neo assessore a Finanze e Bilancio Maria Teresa Taglialavore che ha annunciato per i prossini giorni un incontro urgente tra i dirigenti finanziari del Comune, il personale dell’agenzia esterna, i patronati cittadini e i consulenti dei cittadini per individuare gli errori e correre ai ripari. Pare che tra le cartelle vi siano anche tanti morosi.





