Villafranca Sicula: Amministratori ed agricoltori chiedono l’utilizzo dell’acqua dell’Enel per uso irriguo

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Vertice di amministratori comunali, di agricoltori e di organizzazioni professionali a Villafranca Sicula, nella sede della Cia, dove all’unanimità è stato chiesto l’utilizzo dell’acqua delle dighe Raia di Prizzi e di Gammauta di Palazzo Adriano per riempire la diga Castello di Bivona, oggi quasi vuota per mancanza di piogge. E’ stato composto un comitato di sindaci dei paesi del comprensorio agricolo, Ribera, Caltabellotta, Calamonaci, Lucca Sicula, Villafranca Sicula, Burgio e Cattolica Eraclea, ed è stata redatta una piattaforma di urgenti richieste da presentare prima alla riunione agricola di zona che si terrà presso il palazzo comunale di Ribera giovedì prossimo e successivamente all’assessorato regionale all’Agricoltura.
Promosso da Andrea Puleo, l’incontro ha visto la presenza degli amministratori comunali del comprensorio e dell’organizzazione professionale della Cia. Della mancanza acqua nelle dighe, della mancata attivazione dell’adduttore Gammauta-Castello, costato 18 milioni di euro, del costo dell’acqua ad uso irriguo e di gestione dei terreni sottesi, della possibilità dei Comuni di utilizzare parte delle somme pagate per l’Imu agricola nella riparazione delle trazzere e delle rotabili di campagna da tempo dissestate e intransitabili, della riparazione della rete irrigua del consorzio di bonifica 3 di Agrigento, della costituzione di un tavolo e di un comitato permanente che possano fare scattare anche un’emergenza agricola, specie se non si registreranno a breve scadenza delle precipitazioni atmosferiche hanno parlato e proposto iniziative i sindacalisti della Cia Andrea Puleo, Giovanni Caruana, Pippo Di Falco, il sindaco di Villafranca Sicula Mimmo Balsamo, l’on. Angelo Capodicasa e l’assessore all’Agricoltura del Comune di Ribera Mimmo Aquè che ha chiuso i lavori.