Ribera: L’appello di Totò Castelli “Salvate l’archivio storico”

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“Se vuoi che qualche documento del comune non si trovi, destinalo all’archivio comunale storico e corrente  “Leonardo Sciascia” di Ribera. Sarà davvero un’impresa ritrovarlo”.  
E’ l’amara riflessione che ho potuto fare qualche giorno fa dopo aver constatato l’impossibilità  di trovare un fascicolo comunale al quale ero interessato e che, probabilmente, si trovava, diciamo così, …. custodito all’interno di uno dei tre spezzoni di cui l’archivio comunale ancora oggi, quello ricavato anni fa all’interno della malmessa ex palestra della scuola elementare di via Imbornone, si ritrova.
All’interno di quella palestra, praticamente inaccessibile, dove le infiltrazioni piovane, l’umidità, la sporcizia da anni la fanno da padrona, rendendo gli uffici, da tempo abbandonati dagli operatori che c’erano, impraticabili è praticamente  impossibile potere ricercare e trovare importanti documenti della storia amministrativa del Comune di Ribera.
Migliaia di carpettoni contenenti documenti, progetti, pratiche di ogni genere di interesse generale, giacciono tra la polvere, l’umidità  e i resti di  acque piovane e in pratica nessuno (spero di essere contraddetto in questo) sembra poter più essere in grado di poterli ritrovare. E’ da almeno dall’ottobre di due anni fa che segnalo con ogni forma possibile, soprattutto con articoli giornalistici, questa condizione di assoluto degrado di uno dei luoghi più importanti per la custodia della “memoria” amministrativa della “città delle arance”, che ha dato tra l’altro i natali allo statista Francesco Crispi.
Ero riuscito a smuovere un po’ le acque ai tempi in cui era in carica l’assessore Silvana Vassallo, che meritoriamente, a costo di sacrifici personali, era riuscita a far portare una parte dell’imponente mole di documenti e carpettoni nello scantinato polveroso e mal tenuto del Comando di polizia municipale, ma questo non è assolutamente valso a risolvere il grave e annoso  problema per cui anche lì è un’impresa riuscire a trovare documenti comunali a vario livello.
Le acque sono tornate ad essere stagnanti e ritengo che non sia più possibile tollerare una situazione così precaria e assurda.
Pertanto ritengo da queste colonne di fare un ulteriore e , spero definitivo, appello alle forze politico-amministrative tutte, di maggioranza e di opposizione, data la gravità dello stato in cui si trova lo spappolato archivio “Sciascia”, perché si adoperino perché si possa registrare finalmente con il nuovo anno una positiva inversione di tendenza, reperendo locali idonei e effettuando una catalogazione razionale,  e facendo sì che  la “questione archivio comunale” non sia definitivamente ….archiviata.

Totò Castelli
giornalista pubblicista