Ribera: Per la riapertura della necropoli dell’Anguilla chiesto l’intervento di Sgarbi

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La necropoli di contrada “Anguilla” è chiusa da alcuni anni e per la sua riapertura si mobilitano cittadini, istituzioni e stampa locale. E’ di ieri la lettera che il giornalista pubblicista Totò Castelli ha scritto al neo assessore regionale ai Beni Culturali Vittorio Sgarbi con l’accorato appello ad intervenire per riportare alla libera fruizione l’importante sito archeologico che conta oltre 45 tombe risalenti al XIII a.C. Sulla stessa linea è pure l’amministrazione comunale che, con l’assessore Francesco Montalbano, ha già preso dei contanti con la Sovrintendenza ai Beni Culturali di Agrigento.
“Trattasi di un sito archeologico di rilevante interesse storico-culturale – scrive Castelli a Sgarbi – che, per anni in mano ai tombaroli, poi per fortuna recuperato e reso agibile con interventi della Sovrintendenza ai Beni Archeologici e Ambientali, era stato reso fruibile per qualche tempo, dopo i lavori di restauro e di recupero, a tanti studiosi, a migliaia di studenti di ogni ordine e grado, a semplici cittadini amanti dell’arte”.
Da quattro anni la necropoli, con il suo centro didattico, è stata chiusa pare per mancanza di servizi igienici, anche se sul posto esisteva un bagnetto chimico. Perfino il personale è stato trasferito in altri siti archeologici della provincia. Tanti turisti e parecchi visitatori, anche da fuori regione, sono venuti nella città delle arance per visitare la necropoli, ma hanno trovato i cancelli ermeticamente chiusi.
“Mi rivolgo a Lei – conclude Castelli – conoscendo la sua passione per la valorizzazione dei beni culturali, affinchè possa smuovere le acque stagnanti presso gli organi preposti per permettere la fruizione pubblica del sito”.