Santo Stefano Quisquina: Anche l’istituto “Panepinto” manterrà la propria autonomia

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Buone notizie per due scuole agrigentine che rischiavano di scomparire a causa del numero scarso degli alunni che non raggiungeva la quota prevista dal ministero della Pubblica Istruzione. Gli istituti comprensivi statali “Francesco Crispi” di Ribera e “Lorenzo Panepinto” di Santo Stefano manterranno la loro autonomia per l’anno scolastico 2018-2019. Questo è quanto è stato deciso lunedì pomeriggio a Palermo presso l’assessorato dell’Istruzione e della Formazione Professionale dove si sono svolti i lavori del tavolo tecnico regionale al quale ha preso parte i sindaci delle due cittadine, Carmelo Pace e Francesco Cacciatore, i dirigenti delle due istituzioni scolastiche e i sindacati di categoria.
C’era il rischio, in base alla normativa nazionale, che i due istituti comprensivi chiudessero i battenti, già dal prossimo anno scolastico. Invece, trattandosi di aree interne, sottodimensionate, hanno ottenuto per l’anno scolastico 2018-2019 la deroga in base alla strategia nazionale per le aree interne. Le due scuole manterranno quindi la loro autonomia, con tanto di dirigenza scolastica, uffici di segreteria e personale vario, docente, amministrativo ed ausiliario.
A Ribera c’era l’ipotesi che la storica scuola “Crispi”, che oggi comprende i tre ordini, dall’infanzia alla media, passando per l’elementare, potesse chiudere i battenti. Le classi, gli alunni e il personale sarebbero stati accorpati alle altre due istituzioni della città, la “Navarro” e la “Don Bosco. La “Crispi” ha 570 alunni. Per l’autonomia ne servono 600. A Santo Stefano Quisquinna, gli alunni sono 350, ma ne bisognano 400. La scuola del centro montano ottiene la deroga per il secondo anno consecutivo. Soddisfazione è stata espressa dai sindaci Pace e Cacciatore.