Cosa significa curarsi delle relazioni?

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Cosa ci mantiene in salute e felici lungo il corso della vita? Se dovreste investire sul vostro futuro, dove impieghereste il vostro tempo e le vostre energie? Una recente indagine sui giovani ha chiesto loro quali fossero i più importanti obiettivi nella vita e oltre l’80 % ha risposto che era diventare ricco. Una parte degli stessi giovani ha risposto che il maggiore obiettivo nella vita è diventare famoso. Ci sentiamo continuamente dire di impegnarci al lavoro, di dare il meglio. Pensiamo che queste siano le cose di cui dobbiamo preoccuparci per avere una bella vita. Ma se potessimo osservare le nostre vite mentre vengono vissute? Se potessimo studiare le persone dall’adolescenza fino all’età matura per vedere cosa realmente le mantiene felici e in salute? Ebbene l’università di Harvard lo ha fatto. Per 75 anni, un team di studiosi ha seguito le vite di più di 700 uomini, anno dopo anno. Studi come questi sono estremamente difficili e perciò rari. Circa 60 dei 700 uomini iniziali, sono ancora vivi, la maggior parte di loro sono 90enni. A partire dal 1938, sono stati seguiti in due gruppi. Il primo erano matricole di Harvard, tutti hanno finito gli studi durante gli anni 40 e subito dopo la maggior parte ha combattuto la guerra. Il secondo era un gruppo di ragazzi delle periferie più povere, venivano dalle famiglie più svantaggiate. Tutti questi ragazzi sono diventati adulti. Operai, avvocati, muratori, medici. Alcuni alcolisti e una piccola parte schizofrenici. Alcuni hanno scalato la piramide sociale dal basso fino alla cima, altri hanno fatto lo stesso in direzione opposta. Quindi cosa è emerso? Quali considerazioni sono racchiuse nelle informazioni che arrivano da queste vite? Il messaggio più chiaro che arriva da questo studio è che le buone relazioni ci mantengono felici e più sani. Questo è avvalorato da tre considerazioni. La prima è che le connessioni sociali ci fanno molto bene e che la solitudine uccide. Le persone che sono socialmente più connesse alla famiglia, agli amici, alla comunità, sono più felici, più sane fisicamente e vivono più a lungo delle persone meno connesse. La solitudine è tossica. Le persone isolate dagli altri sono meno felici, la loro salute peggiora, il cervello invecchia più in fretta e questi vivono vite più brevi rispetto alle persone che non sono sole. Si dice che ci si può sentire soli in una folla, quindi la seconda considerazione da fare è che non è solo il numero di amici che si ha e nemmeno se si vive una relazione stabile o meno, ma è la qualità delle relazioni che importa. Vivere in mezzo ai conflitti è molto nocivo. Vivere circondati di buone relazioni calorose, al contrario è protettivo. Una volta che gli uomini dello studio sono arrivati alla soglia degli 80 anni, gli studiosi hanno voluto revisionare le loro vite per capire se potevano predire chi sarebbe diventato vecchio felice e in salute e chi invece no.  Ebbene le persone più soddisfatte delle loro relazioni a 50 anni erano le più in salute a 80. Buone relazioni intime sembrano proteggerci dagli acciacchi della vecchiaia. La terza e più importante considerazione sulle relazioni e la nostra salute è che le buone relazioni proteggono anche il nostro cervello. Risulta che le persone che hanno relazioni in cui sanno di poter contare sull’altro in caso di bisogno, hanno una memoria più acuta per più tempo. Le persone che vivono relazioni in cui sentono di non poter contare sull’altro, sperimentano un declino celebrale più precoce. Le buone relazioni non devono necessariamente essere sempre perfette. Così il messaggio che voglio darvi oggi con questo primo articolo del 2018 è che delle buone relazioni sono positive per la salute e il benessere, nulla di nuovo direte voi, allora perché è così difficile da ottenere?  Le relazioni sono caotiche e complicate e il duro lavoro di prendersi cura della famiglia e degli amici, è ahimè impopolare. È una missione che dura tutta la vita, non finisce mai. Ma sappiate che le persone dello studio più felici erano le persone che hanno lavorato per trasformare i colleghi in amici… Tornando al sondaggio effettuato sui giovani, molti degli uomini sulla soglia dell’età adulta pensavano davvero che fama, fortuna e grandi conquiste fossero quello che dovevano inseguire per avere una vita serena. Ma anche in questo caso lo studio ha dimostrato che le persone che se la passavano meglio avevano investito sulle relazioni con la famiglia, gli amici, la comunità. E voi? Come state? Cosa significa per voi curarsi delle relazioni? Personalmente penso possa essere semplicemente dedicare più tempo alle persone invece che alle proprie ambizioni o al profilo facebook. Vivacizzare una relazione facendo qualcosa insieme, o rimettersi in contatto con un familiare che non si sente da anni. Dunque vi auguro di trascorrere un anno felice ed in salute e vi lascio con una citazione di Enzo Bianchi: “Se vuoi vivere la vita stupisciti dell’esistenza in se, dedicati all’ascolto, alle relazioni. Cerca di trovar tempo per contemplare e sognare.”
Auguri!