Burgio: Colpito al volto da una fucilata il cacciatore di Montallegro. Autopsia e sequestro del fucile.

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Una fucilata in pieno viso ha causato la morte istantanea di Paolo Stagno di 51 anni, forestale, nel corso di una battuta di caccia notturna nel bosco dei Monti Sicani, in territorio di Burgio. La caccia al cinghiale ha fatto l’ennesima vittima nel territorio montano, dopo quello di Bisacquino. Si parla di un omicidio colposo perché in questa direzione sembrano indirizzate le indagini dei carabinieri condotte dal capitano Ballan, coadiuvato dai militari delle stazioni di Burgio e di Ribera.
Non si sa ancora molto della dinamica dell’incidente di caccia in quanto – è ovvio – c’è un certo riserbo degli inquirenti. Pare che in contrada “Nuti”, su un sentiero dei Monti Sicani, nel corso della notte di sabato scorso ci fossero due gruppi di cacciatori, in tutto sette persone di Montallegro, Ribera e Burgio, i quali erano impegnati nella caccia al cinghiale. Non si sa come e da chi sia partito il colpo di fucile che ha fatto secco il lavoratore montallegrese. Si potrebbe trattare di una cartuccia a pallettoni che di norma viene usata nei casi di caccia ad animali di grossa stazza. La denuncia dell’incidente è stata fatta nella stessa notte ai carabinieri della tenenza di Ribera dagli amici dello sfortunato cacciatore.
Pare che i cacciatori siano entrati nell’area boschiva dei Monti Sicani nel pomeriggio di sabato e vi siano rimasti tutta la notte, sino al momento dell’incidente. Non si sa se i due gruppi di cacciatori erano a conoscenza che si trovavano ad operare nella stessa area. Nel bosco si entra liberamente, ma in diversi punti vi è una cartellonistica che indica il divieto di caccia, specie perché l’area boschiva è frequentata da tanti ambientalisti ed amanti della natura, in ogni periodo dell’anno. Sono in corso serrate indagini dei carabinieri, vengono ascoltati tutti testimoni dell’episodio, sono state eseguite tutte le rilevazioni del caso e sono valutate tutte le piste investigative.
La salma di Paolo Stagno è stata accompagnata presso l’obitorio del cimitero di Sciacca dove la Procura della Repubblica ha disposto l’autopsia. Al momento non risultano indagati, ma è chiaro che si tratta di un omicidio colposo. E’ probabile che venga chiesta anche una perizia balistica sulle armi sequestrate dai carabinieri per fare luce su chi abbia sparato il colpo mortale.
Il paese di Montallegro è sotto choc per la terribile disgrazia. Paolo Stagno lascia la moglie e tre figli. Non si sa ancora quando la salma sarà restituita ai familiari e quando potranno essere programmati i funerali nella chiesa dell’Immacolata. Molte attività cittadine hanno rallentato il ritmo e diverse manifestazioni di spettacolo e di sport sono state sospese ed annullate a causa del triste evento.