Anche i monumenti aiutano a prevenire il Diabete.

302

Quelli nella foto sono i due bellissimi campanili della chiesa di Maria SS. Annunziata, una chiesa del ‘600. Sabato sera mi trovavo al pronto soccorso dell’ospedale. Accanto a me un uomo con un’ulcera diabetica al piede. Chiaramente molto malato per stare in ospedale. Io stavo bene per fortuna e guardandolo, mi chiedevo se avrebbe dovuto subire un’amputazione. Non ho trattato quell’uomo con la stessa empatia che avevo dimostrato ad una donna conosciuta poco prima, che si era presentata al pronto soccorso con dolori alla schiena e che i medici avevano capito subito essere un cancro al pancreas in fase avanzata. Nel suo caso, sapevo che non c’era niente da fare. Tutti pensavano a fare il possibile per farla stare più comoda. Le hanno portato una coperta e dell’acqua. Dispiaciuto pensavo che non aveva fatto niente per meritarselo. Perché nella stessa sala del pronto soccorso, l’uomo diabetico che rischiava un’amputazione l’ho trattato invece con indifferenza? Mi aveva raccontato la sua storia, moglie, figli, nipoti. Arrivava da Racalmuto, era obeso e aveva un diabete di tipo 2. Sappiamo tutti che dipende dal mangiare troppo e dal fare poco esercizio fisico. Voglio dire, quanto può essere difficile prevenirlo? Mentre lo guardavo, pensavo: se ti fossi preoccupato un po’ di più ora non saresti in questa situazione. L’arroganza dei miei ultimi rimasugli di gioventù, mi faceva pensare che mangiava troppo, era stato sfortunato e aveva preso il diabete. Discorso chiuso. Nel mondo scientifico però, ho imparato che si mette in discussione tutto, si mettono alla prova le supposizioni. Nel caso di malattie come il diabete invece, diamo per scontato la sequenza patologica degli eventi definita dalla scienza. Ho scoperto che mi sbagliavo giusto pochi minuti dopo, quando ho conosciuto un ragazzo, arrivato al pronto soccorso dopo un incidente, e che avrebbe scoperto dopo pochi minuti di essere diabetico. Non poteva immaginare che nonostante quattro ore di palestra al giorno, il rispetto dell’alimentazione, aveva sviluppato una sindrome metabolica. Era diventato resistente all’insulina. L’insulina è un ormone maestro che tiene in equilibrio il nostro corpo con il cibo che mangiamo. Decide se bruciarlo o immagazzinarlo. La resistenza all’insulina, si verifica quando le cellule diventano insensibili all’effetto dell’insulina che cerca di fare il suo lavoro. Questa condizione è la prima tappa sulla strada che porta al diabete di tipo 2, che è quello che succede quando il pancreas non riesce a fare abbastanza insulina o le cellule del corpo non riescono poi ad utilizzarla. Il livello di zuccheri nel sangue aumenta, si scatena una cascata di eventi che possono portare a problemi cardiaci e altre complicanze come le amputazioni, proprio come quell’uomo di Racalmuto. A differenza del diabete di tipo 1, che riguarda il 10% delle persone con diabete e che in genere insorge nell’infanzia o nell’adolescenza, il diabete tipo 2 non viene diagnosticato per molti anni in quanto l’iperglicemia si sviluppa gradualmente e inizialmente non è in grado di dare i classici sintomi del diabete. Il rischio di sviluppare la malattia aumenta con l’età, l’obesità e con la mancanza di attività fisica. Questo ci consente di prevedere strategie di prevenzione della malattia. Interventi che hanno il loro cardine nell’applicazione di uno stile di vita adeguato, che comprende anche gli aspetti nutrizionali e l’esercizio fisico. Quindi era anche un po’ colpa mia, del sistema, di noi tutti, se quell’uomo di Racalmuto avrebbe dovuto subire un’amputazione del piede. Provate ad indovinate in quale città si trovano i campanili nella foto? A Racalmuto! I campanili del duomo di Racalmuto, come tanti monumenti di tutto il mondo, saranno illuminati di blu per attirare l’attenzione su un grande problema sociale, in occasione della giornata mondiale dedicata a questa patologia, oggi 14 novembre. Diabete Italia Onlus ha organizzato alcune iniziative nelle piazze Italiane dove sarà possibile valutare il rischio di sviluppare il diabete compilando un questionario e ricevere suggerimenti per la prevenzione e la corretta gestione del diabete. I servizi di diabetologia e gli ambulatori di Medici di Medicina Generale saranno disponibili ad effettuare lo screening nei soggetti a rischio. “Promuoviamo la bellezza della nostra terra e al contempo, tuteliamo la salute”, ha commentato il sindaco Messana. La Giornata Mondiale del Diabete 2017 è dedicata alla Donne affetta dalla malattia, per maggiori informazioni visita giornatadeldiabete.it