Caltabellotta: 50 ebrei europei in visita alla ricerca della sinagoga e delle scuole ebraiche

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Una nutrita delegazione di ebrei di mezza Europa ha visitato ieri mattina il centro urbano alla ricerca della sinagoga, delle scuole ebraiche e di strutture abitate nei secoli scorsi da tante famiglie che nel comprensorio tra Caltabellotta e Sciacca raggiungevano il numero di mille unità. La delegazione, una cinquantina di ebrei provenienti da Londra e con origini e residenza in Gran Bretagna, Francia, Israele, Norvegia e perfino nel lontano Venezuela, è arrivata in paese, guidata dal rabbino capo europeo Chaim Weiner e dal prof. Angelo Leone, che, docente universitario a Palermo, originario di Palma di Montechiaro, ha fatto da interprete alle spiegazioni e notizie storiche fornite da Enzo Mulè, docente, ricercatore e storico locale, il quale ha accompagnato la comitiva per i luoghi dove abitavano nel XV secolo gli ebrei che a Caltabellotta erano ricchi, artigiani, buoni lavoratori della terra, commercianti e studiosi come è il caso di Abul Farag detto anche Flavio Mitridate o Guglielmo Raimondo Moncada.

A fare gli onori di casa c’era pure il sindaco Paolo Segreto che è stato invitato dagli studiosi a fare un censimento della presenza degli immobili in paese, del cimitero ebraico, della sinagoga posta in via IV novembre, delle scuole e del macello ebraico situato quasi di fronte al palazzo comunale. Presenti all’incontro il proprietario dell’edificio delle scuole e di una parte della sinagoga, Paolo Pumilia, caltabellottese, che ha annunciato la donazione dell’immobile alla comunità ebraica europea e londinese per fare un centro di studi, all’insegna della pace tra i popoli. Il rabbino Chaim Weiner ha apposto sul portone della scuola una targhetta di legno che contiene la preghiera ebraica più importante,la “Shemà Israel”. Era presente durante l’escursione urbana pure il presidente della locale Pro Loco Leonardo Nicolosi e Paolo Vetrano dell’associazione “Kratas Tour”. Le notizie storiche sono il frutto di studi e ricerche della storica Angela Scandaliato, assente, ma rappresenta dal marito Giuseppe Mulè.
Per i fatti calcistici di Roma, con il coinvolgimento dell’immagine di Anna Frank, il rabbino Chaim ci ha detto: “E’ un fatto sconvolgente che offende la coscienza del mondo. Gli autori devono essere puniti severamente, ad esempio”. Gli fa eco il prof. Angelo Leone: “Un gesto di bassissimo livello che mostra l’ignoranza e la “cultura” di un gruppo. Forse sarebbe stato meglio ignorarlo e non dare tanta pubblicità emulativa”.