Ribera: Sedute sataniche sulla spiaggia di Piana Grande

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Sulla spiaggia di Piana Grande di Ribera, a circa cinque chilometri dal centro abitato, si pratica il satanismo, con sedute periodiche che coinvolgono tanti giovani. Lo ha denunciato sulla sua pagina di facebook don Antonio Nuara, il dinamico parroco della chiesa dell’Immacolata o di Sant’Antonino di via Roma il quale lancia un preciso allarme sullo svolgimento di tali riti che pare si svolgano periodicamente, soprattutto di notte, al riparo di orecchie ed occhi indiscreti.
“Piana Grande – scrive don Antonio, promotore di tante battaglie civili e sociali – ormai è diventato il luogo preferito di quanti organizzati i riti satanici. Quello che preoccupa è che il fenomeno sta diventando sempre più diffuso tra i giovani. Ai genitori, agli educatori e agli stessi giovani dico: Satana inizialmente affascina, poi rende schiavi. Prima che accade liberatevene”.

Il raduno dei satanisti a Ribera pare sia avvenuto nei giorni scorsi perché sulla spiaggia di Piana Grande sono stati individuati da un giovane riberese, che ha segnalato il problema a Don Nuara, dei cerchi concentrici, fatti di pietre di mare prelavate dalla spiaggia e dei tizzoni di legna bruciata.
Per la verità, due settimane fa, in occasione dello sbarco di un battello che trasportava sigarette di contrabbando, arenatasi sulla spiaggia di ciottoli, avevamo notato sullo spiazzo adiacente la spiaggia la presenza di tali composizioni di pietre che abbiamo fotografato, ritenendo che fossero ancora i segni di precedenti incontri satanici svoltisi l’anno scorso. Invece, pare che di recente ci siano state altre riunioni sataniche che lasciano presagire la costante presenza del fenomeno sulla spiaggia. Ad ogni modo non vi sono al momento testimonianze oculari di riunioni presunte, svoltisi di notte, e in un’area del litorale riberese disabitata.

Don Antonio ha spiegato così il fenomeno: “I riti satanici sono il segno della presenza diffusa a Ribera di gente che pratica il satanismo, come testimonia anche un recente libro “Gli angeli caduti”, scritto da due giovani, Calogero Daino e Vincenzo Galifi, riberesi, che si sono occupati del fenomeno con ricerche sul campo. “Molti giovani – afferma ancora don Antonio – vanno alla ricerca di forme di religiosità alternative che purtroppo la chiesa non riesce a dare. I ragazzi, dopo la cresima, abbandonano i luoghi di culto. A Ribera non esiste una pastorale per i giovani. La chiesa dovrebbe creare delle forme di aggregazione proprie dei giovani per trasmettere loro quei valori che altri non possono di certo trasmettere”.
Dei fedeli, intanto, hanno chiesto su facebook al parroco di organizzare con tutte le parrocchie riberesi e dei paesi vicini una processione a Piana Grande, con il SS. Sacramento, e un’adorazione in quel luogo oggetto della presenza satanica.