Montevago: Don Luigi Ciotti ha incontrato alunni, docenti e genitori sul tema della legalità

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Ieri pomeriggio, presso l’aula magna della scuola secondaria “T. Giuffrida” di Montevago, Don Luigi Ciotti, fondatore dell’associazione Libera, ha incontrato alunni, genitori e docenti sul tema “Giovani e legalità”. L’incontro era inserito tra le attività del Progetto di Educazione alla legalità previsto per l’anno scolastico in corso. Un pomeriggio di grandi emozioni che ha lasciato sicuramente in tutti i presenti una traccia indelebile. Don Ciotti, il “prete di strada”, che vive sotto scorta per il suo impegno contro le mafie, da cinquant’anni lavora per diffondere, soprattutto tra le giovani generazioni, la cultura della legalità e della giustizia sociale.
Il sacerdote è stato accolto da Palloncini e cartelloni sul tema legalità e da una folla di giovani alunni, genitori e docenti.

Jpeg

Il dirigente scolastico prof. Girolamo Piazza ha sottolineato nel suo saluto di benvenuto il ruolo della scuola quale Presidio di legalità e democrazia, prendendo a prestito le parole del giudice Caponnetto che sottolineava come la Mafia tema di più la scuola che la giustizia. Una scuola, quella promossa nella prassi quotidiana dal Dirigente Piazza, che si pone, come quella auspicata da Don Ciotti, come modello di coesione sociale e scuola aggregante, come dimostrano le numerose attività e i progetti attuati nell’Istituto belicino e l’impegno costante a favore di pratiche di cittadinanza attiva.
Don Ciotti, emozionando e scuotendo con le sue accorate parole un’aula magna gremita, ha sottolineato l’importanza della responsabilità come condizione indispensabile per la legalità e ha ancora ribadito, citando il giudice Rosario Livatino, la necessità di saldare la terra con il cielo, il desiderio di giustizia e legalità con le piccole e quotidiane pratiche di responsabilità. “La conoscenza è la via maestra del cambiamento”- ha ricordato ai giovani, invitando tutti ad un impegno a favore degli altri, perché “ il noi vinca” e diventi una forza etica. Gli alunni dell’Istituto hanno rivolto a Don Ciotti molte domande a cui ha risposto con scrupolo e attenzione. Il sacerdote ha poi ascoltato con interesse e ammirazione il giovane Emmanuele Marchese che ha suonato al piano un brano composto in onore del Giudice Livatino e altri alunni che hanno recitato una poesia di Renzino Barbera. A conclusione dell’incontro Don Ciotti si è spostato presso la Chiesa Madre dove ha celebrato la Santa Messa e, in serata, ha incontrato la comunità e le autorità locali nell’aula consiliare del Comune.