Burgio: Libro sulla ceramica di Vito Ferrantelli

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E’ il libro dell’estate per i suoi interessanti contenuti storici, artistici e culturali e perché è stato presentato nei mesi estivi in ogni angolo della provincia, da Agrigento a Favara, da Sciacca a Ribera. Parliamo del libro di Vito Ferrantelli, docente, dirigente scolastico e sindaco di Burgio, dal titolo “La devozione popolare, pannelli e mattonelle votive nella tradizione ceramica di Burgio”.
Le manifestazioni si sono svolte al Museo Archeologico di Agrigento, alla Farm Cultural Park di Favara, al palazzo comunale di Sciacca e a Seccagrande di Ribera in occasione dei momenti culturali di “Pizza Fest”. La ricerca si propone di recuperare la produzione devozionale delle antiche botteghe maiolicare di Burgio, caratterizzata da mattonelle e pannelli.

L’immagine sacra rappresentata nelle mattonelle e nei pannelli e collocata all’interno di edicole votive pubbliche, richiamava spesso gruppi di credenti alla preghiera comunitaria. Lo scopo è quello di dare vita ad intensi momenti di devozione e a nuove forme di aggregazione sociale. Al di là delle caratteristiche pittoriche, si tratta di semplici e storici reperti in cui affiorano i segni di una forte devozione religiosa, oltre alla maestria degli artigiani burgitani che hanno appreso l’arte della ceramica dai loro colleghi di Caltagirone, alcuni trasferitisi a Burgio nel XVI secolo.
“Sono opere – ci dice Ferrantelli, che a partire dal 2003 in poi ha pubblicato una mezza dozzina di libri e saggi sulla ceramica burgitana – che danno vita ad una sorta di museo diffuso che esprime la necessità di favorire un quotidiano incontro tra l’uomo e il sacro. Una ricerca che spero contribuisca a far conoscere alla comunità culturale un altro aspetto della tradizione di Burgio che costituisce una significativa espressione della cultura e dell’identità siciliana”.
Il bel volume di formato 23 per 27 centimetri, di pregevole veste tipografica, 230 pagine con bellissime immagini a colori, opera del fotografo campano Michele Calogero, editrice Opera Edizioni di Salerno, presenta sette capitoli con l’immagine della mattonella votiva di San Vincenzo Ferreri, patrono di Calamonaci, e con la presentazione “Rime Burgitane” di Maria Cecchetti.
La pubblicazione ha riscosso un certo successo a Favara dove alla Farm Cultural Park è stato presentato da Andrea Bartoli, Antonio Presti, Claudia Fantucchio, a Sciacca nel colonnato del palazzo comunale da Francesca Valenti, Pietro Meli, Stefania De Michele, Sino Caracappa, ad Agrigento al museo regionale San Nicola da Lillo Firetto, Gioconda Lamagna, Nuccia Gullì, don Giuseppe Pontillo e Lillo Miceli a Seccagrande da Carmelo Pace e da chi scrive.

Le immagini delle mattonelle e delle edicole votive sono state raccolte da Vito Ferrantelli durante una serie di sopralluoghi e visite in chiese, musei, botteghe, abitazioni civili, prospetti di case, collezioni private che hanno richiesto mesi e mesi di certosino lavoro e di viaggi in lungo e largo per la Sicilia alla ricerca della ceramica burgitana.
“Il lavoro – scrive nella premessa Ferrantelli – intende recuperare e valorizzare l’aspetto specifico della produzione delle mattonelle votive e dei pannelli devozionali. Un patrimonio disseminato di manufatti artigianali che costituisce un importante momento di documentazione storico-artistica, etnografica e religiosa e, nel contempo, traccia un itinerario museale, in “plein air”, espressione di una profonda devozione popolare”.