Caltabellotta: Tornano gli ebrei alla ricerca delle origini

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Per la seconda volta in pochi mesi, una delegazione di ebrei provenienti da alcuni paesi europei e soprattutto dalla Gran Bretagna, è arrivata a Caltabellotta alla ricerca delle origini. Grazie all’intervento dello storico locale Enzo Mulè, un nutrito gruppo di ebrei di Londra è stato accompagnato nei diversi quartieri cittadini dove nei secoli scorsi esistevano la sinagoga e le scuole ebraiche, di cui si conservano tutt’oggi gli immobili. A Chaim Weiner, rabbino capo d’Europa, sono state consegnate simbolicamente le chiavi delle antiche scuole ebraiche, donate gratuitamente dall’attuale proprietario Paolo Pumilia.


La delegazione hanno girato in lungo e in largo per il caratteristico centro montano e nel corso della visita, durata un’intera giornata, hanno avuto la piena collaborazione, oltre dallo stesso Mulè, dalla guida turistica dell’associazione “Kratas” Paolo Vetrano e dall’interprete Riccardo Puccio. Nel maggio scorso era già venuto Chaim Weiner che è venuto con un gruppo di ebrei e che ha promesso di tornare ancora con una delegazione di studiosi inglesi per approfondire la presenza ebrea. Lo storico Enzo Mulè nel 2008 aveva pubblicato un libro su Caltabellotta nel quale c’è un breve riferimento alla presenza di una colonia ebrea a Caltabellotta, già nel XIV e XV secolo. Il gruppo ha visitato qualche palazzo del quartiere ebraico, il macello, la sinagoga e le scuole come raffigura una vecchia cartolina in bianco e nero del 1927. Gli ospiti hanno voluto assaggiare il “kosher”, la pietanza ebraica, appositamente preparata presso l’agriturismo “Le Zarafe”.
“Appoggeremo – ci dice Enzo Mulè – questo nuovo canale di ricerca, cultura, storia e turismo”.