Agrigento: Una marea di cartellonistica sulle strade provinciali

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L’ex Provincia Regionale di Agrigento, oggi chiamata Libero Consorzio di Agrigento, ha risolto il grave problema della impraticabilità di buona parte di alcune migliaia di arterie di propria competenza su tutto il territorio provinciale, interessate da tempo da frane, smottamenti di terreno, ponti pericolosi, erbacce e sterpaglie sulla carreggiata e soprattutto buche e asfalto scucito. I dirigenti hanno pensato bene di dare precise disposizioni al personale di installare sulle strade centinaia se non addirittura migliaia di pannelli, cartelli stradali e transenne che indicano in anticipo agli automobilisti il pericolo imminente presente sulle arterie.
Buone le intenzioni del consorzio nell’ambito della prevenzione dei pericoli stradali, ma poco efficaci nell’ambito dei rischi di coloro i quali viaggiano quotidianamente spesso su strade impervie e mai curate dell’interno montano agrigentino. E’ stato questo il commento di tanti automobilisti che hanno visto in queste settimane all’opera su tutto il territorio provinciale operai e tecnici del Libero Consorzio attaccare, ai pali stradali, cartelli di segnalazione rischi e transenne ai bordi della carreggiata. Sarà stata utilizzata tutta la cartellonistica dei magazzini o saranno stati comprati nuovi segnali e pannelli.
Non ci sono soldi però per riparare qualche metro di strade che, nonostante i limiti di velocità e gli avvisi stradali, continuano a rappresentare dei seri pericoli per chi viaggia a proprio rischio. Cartelli a josa da Canicattì a Licata, a Palma di Montechiaro, da Agrigento a Cattolica Eraclea, Bivona, Ribera, Sciacca e ai paesi della Valle del Belice. Dappertutto è la stessa situazione. Un sistema viario provinciale che, ridotto ormai all’osso, non interessa a nessuno.
Diamo uno sguardo esemplicativo al comprensorio attorno a Ribera. Da tempo sono chiuse le provinciali Ribera-Bivona e la Cattolica Eraclea-Cianciana. Da poco non è transitabile la Ribera-Piana Grande. In montagna, per la SP 26, Cammarata-San Giovanni Gemini, è stato richiesto l’intervento del prefetto Diomede. L’elenco provinciale è lunghissimo.