E’ quasi un gioco della natura perchè il mare prima crea larghe spiagge e poi in una stagione si riprende tutto il litorale. Questi cambiamenti ambientali capitano spesso sulla rinomata spiaggia di Eraclea Minoa dove nelle settimane scorse è stato registrato un lento ed inesorabile avanzamento del mare, una forte erosione che ha costretto i titolari degli stabilimenti balneari a spostare i chioschi, le strutture di ricezione, i passaggi e soprattutto le attrezzature d’uso quotidiano come sdraio, ombrelloni, canoe e pedalò.
Nei mesi primaverili le continue mareggiate avevano restituito la sabbia e la spiaggia inghiottite nello scorso inverno. Tra commercianti e ristoratori locali era tornata una certa fiducia, dopo i danni registrati negli anni passati. Ma gioia e speranza sono durate davvero poco se già il mare ha continuato la sua corsa, inghiottendo litorale e terreno con bosco del demanio forestale. Per fortuna, turisti e visitatori continuano ad arrivare regolarmente perché preferiscono il mare pulito, i suoi bassi fondali, la natura incontaminata e i buoni servizi offerti dalla ristorazione locale.
Si parla da decenni di un ambizioso progetto per combattere l’erosione marina con la creazione dei frangiflutti sommersi. Una vecchia progettazione non è andata in porto, ma la passata e la nuova amministrazione civica hanno pensato di far redigere un nuovo progetto per il quale pare che ci sia a Palermo, alla Regione Siciliana, una promessa di finanziamento. Bisogna fare presto perché nei decenni il mare ha inghiottito 200 metri di spiaggia di sabbia fine e dorata.





