Eraclea Minoa: Prende il via stasera la rassegna teatrale “Teatri di Pietra” con l’opera “Lysistrata”

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Davanti al teatro greco di Eraclea Minoa parte stasera la rassegna “Teatri di Pietra” con la rappresentazione di “Lysistrata”, un adattamento da Aristofane di Valentina Ferrante con gli attori Giovanna Criscuolo, Micaela De Grandi, Valentina Ferrante, Federico Fiorenza, Massimiliano Geraci, Giovanni Rizzuti per la regia di Ferrante/De Grandi e con le musiche di Luca Mauceri .
Questa la storia. X DONNE = UOMINI Y Il sesso fa muovere il mondo! Lysistrata lo sa, ne è convinta e mette in atto uno stratagemma creativo e surreale: tutte le donne greche dovranno astenersi dall’avere rapporti sessuali con i mariti finché la guerra del Peloponneso non sarà cessata. Ma nel tentativo di rovesciare le regole della società maschilista del tempo, Lysistrata è in fondo costretta a confermarle e a conti fatti sembra proprio che il potere decisionale delle donne rimanga legato esclusivamente al sesso. Purtroppo con il suo eroico sciopero otterrà soltanto un’uguaglianza ed una pace provvisorie. Banned Theatre propone un divertentissimo adattamento della famosa commedia di Aristofane ed affronta con impegno il tema universale della guerra. “In realtà la guerra è più un affare da donne, perché esse ne sopportano il peso due volte: partoriscono i figli con dolore, li allevano con tanto amore e poi li vedono andare via a fare i soldati!”. Le madri portano la vita dentro e ne comprendono appieno il valore.
STOP THE WAR! E’ il grido delle donne e madri di Atene che, nella moderna rielaborazione della paràbasi, evocano una visione profetica dei giorni nostri, travolti da guerre e conflitti di varia natura: religione, denaro, potere. Sono quelle stesse guerre che strappano i figli alle madri. STOP THE WAR! “Polemos è padre di tutte le cose” diceva Eraclito. Se non ci fosse guerra tra i contrari non ci sarebbe vita. Ma il Logos come Padreterno, ovvero colui che è armonia in profondità, forse si disvela nella maternità, nel meraviglioso atto della procreazione, dunque, della creazione. La madre è una divinità incantevole. Se la negazione dell’atto sessuale potesse risolvere un conflitto, a cosa potrebbe portare il rifiuto alla procreazione? Segnerebbe la fine dell’umanità. La madre è dunque sacra.
Nell’atmosfera giocosa della Lysistrata si toccheranno temi salienti, evidenziando l’aspetto comico del testo di Aristofane e offrendo uno spettacolo al contempo divertente e riflessivo. Una messinscena essenziale che nasce in co-produzione con il “Calatafimi Segesta Festival – Dionisiache 2016” e si sviluppa da un lavoro di improvvisazione degli attori com’è tipico del “modus creandi” della nostra compagnia. Attraverso l’uso delle maschere e coadiuvati dalle efficaci musiche originali di Luca Mauceri, i sei attori in scena esploreranno il caleidoscopio dei tipi umani con esilaranti capovolgimenti dei generi maschile e femminile. Valentina Ferrante e Micaela De Grandi.