Ribera: Strascichi sulla vicenda dei 34 indagati per assenteismo all’ospedale

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Tiene ancora banco a Ribera la vicenda dei 34 operatori medici, infermieri ed amministrativi che sono stati indagati dalla Guardia di Finanza di Sciacca per assenteismo. A prendere posizione ieri è stato Salvatore Occhipinti, presidente provinciale della federazione nazionale del Collegio degli Infermieri, il quale sostiene che non c’è interruzione di pubblico servizio per gli operatori. “Il clamore mediatico fatto attorno all’ episodio del 118 – precisa Occhipinti – rischia di mettere in ombra il prezioso operato svolto da infermieri, autisti soccorritori e medici del 118. Chi ha sbagliato è giusto che paghi e noi siamo pronti ad esercitare il nostro ruolo istituzionale con eventuali provvedimenti disciplinari. Il servizio 118 non è un servizio di pronta disponibilità ma un servizio di guardia attiva 24 ore su 24. Parlare di interruzione di pubblico servizio mi sembra davvero troppo. Si configura tale reato se l’equipaggio del 118 a fronte di una chiamata della centrale operativa non è pronto a partire per i soccorsi sanitari richiesti perché impegnato in faccende personali. Il personale del 118 che si ferma a comprare da mangiare con il telefono pronto a rispondere alla chiamate della centrale operativa ed altrettanto pronto a mettersi in ambulanza ed essere immediatamente operativo, di sicuro non commette nessuna interruzione di servizio”.
Intanto all’ospedale di Ribera, dove non c’è alcun medico indagato, l’unità operativa di medicina cambia sede. Uomini e mezzi traslocheranno oggi, dagli attuali locali verso la moderna sede, sita al terzo piano, che precedentemente ospitava il reparto di cardiologia. Per consentire il trasferimento e la razionalizzazione delle risorse interne l’Asp di Agrigento ha recentemente disposto alcuni lavori di adeguamento presso i nuovi ambienti.