Ribera: Uccisione di tartarughe fluviali nella Gola del Lupo del fiume Verdura

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Pescatori di anguille uccidono le tartarughe fluviali nei pressi della Gola del Lupo, sul corso medio del fiume Verdura. La denuncia del danno ambientale è stata fatta in questi giorni da Mimmo Macaluso, riberese, responsabile scientifico del settore mare del WWF Sicilia Area Mediterranea, il quale nel corso di una escursione a piedi sul greto del fiume Verdura, tra le contrade di Scirinda e di Poggio Diana, per realizzare un video di alta qualità sulla fauna del sito incontaminato e ricco di biodiversità, ha scoperto delle tartarughe palustri uccise, in acque basse, molto probabilmente da pescatori i quali in alcuni tratti del corso d’acqua avevano posto delle nasse per catturare le anguille.

Un giovane esemplare di tartaruga è stato rinvenuto sgozzato, trascinato dalle acque basse del fiume e forse ucciso da appena qualche ora da pescatori che forse temono che le anguille del fiume possano diventare preda delle testuggini che in genere si nutrono di girini e di larve di insetti. “Quale grande danno può provocare un animale bello e timido come una tartaruga ai pescatori di anguille? – si chiede Mimmo Macaluso – La Valle del Lupo da poco è stata riconosciuta come geosito nazionale dall’Istituto Superiore per la Protezione dell’Ambiente, sottoposta dunque a tutela. Non si tratta di minacciare sanzioni a chi aggredisce questo sito, bensì di far comprendere a tutti, pescatori compresi, che questi luoghi sono come delle oasi in un deserto che avanza ogni giorno di più, cancellando ciò che la natura ha creato in milioni di anni”.