Caltabellotta: la Santa Messa in diretta su Rai Uno

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Sarà trasmessa su Rai Uno, in diretta, da Caltabellotta, il prossimo 16 luglio, la santa messa domenicale, alle ore 10:55. Le telecamere del primo canale nazionale riprenderanno la funzione che sarà celebrata dall’arcivescovo di Agrigento, il cardinale Francesco Montenegro, all’interno l’antichissima Cattedrale. Dopo circa un anno dalla messa in onda della funzione religiosa dalla chiesa di San Calogero a Sciacca, la troupe Rai torna in provincia di Agrigento. La richiesta per la liturgia televisiva era stata inviata, tre anni fa, alla Conferenza Episcopale Italiana dall’arciprete di Caltabellotta, padre Giuseppe Marciante, con la collaborazione del comitato della festa “Maria SS. dei Miracoli e del SS. Crocifisso”.
Il delegato del CEI e aiuto regista Rai per le messe domenicali, padre Gianni Epifani, si è recato nella cittadina montana con la troupe, per un sopralluogo, lo scorso 28 giugno, dove sono state effettuate diverse riprese. Un’ottima notizia per Caltabellotta che manderà in onda durante il programma le immagini panoramiche, i luoghi di culto più importanti e la necropoli sicana. Nel video saranno valorizzate le campagne di Caltabellotta, con le distese di uliveti della varietà biancolilla, i quali producono olio di oliva extravergine, fonte principale dell’economia caltabellottese. “Sarà una vetrina molto importante per la città – ci dice il sindaco Paolo Segreto – un’occasione per promuovere il nostro territorio a livello nazionale”.
La santa messa, animata dalla corale della parrocchia “Santa Maria Assunta”, sarà un anticipo della festa patronale dedicata alla Madonna, che si terrà il 23 luglio. Il 13 e 14 luglio, la troupe della Rai tornerà nella cittadina per le prove liturgiche. “Siamo in trepidazione per questo evento – afferma padre Marciante – speriamo in una partecipazione numerosa dei cittadini, per dimostrare il nostro attaccamento alla fede cristiana e alle tradizioni popolari. Il cardinale Montenegro ha da subito offerto la sua disponibilità per la celebrazione eucaristica”.