Ribera: La compagnia Northen Petroleum rinuncia alle trivellazioni sulla costa agrigentina del Canale di Sicilia

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Niente trivellazioni petrolifere sul litorale agrigentino che si affaccia sul Canale di Sicilia. La notizia ha provocato la grande soddisfazione del WWF Sicilia Area Mediterranea, per la rinuncia da parte della potente compagnia petrolifera britannica “Northen Petroleum” alle trivellazioni in una vasta area marina, compresa tra Pantelleria e le coste sud-occidentali della Sicilia, proprio in un tratto di mare prospiciente le splendide spiagge di Menfi, Sciacca, Ribera, Cattolica, Siculiana e Realmonte, come quelle di Eraclea Minoa, Torre Salsa e Scala dei Turchi. Alcuni di questi siti non soltanto hanno ricevuto in più occasioni l’attribuzione della Bandiera Blu, vedasi il Comune di Menfi con Porto Palo, ma in particolare Scala dei Turchi, oggi è praticamente considerata patrimonio dell’Umanità.


“Rimaniamo preoccupati lo stesso – ci dice Giuseppe Mazzotta, responsabile del WWF Area Mediteranea – perché, nonostante la scesa in campo delle associazioni ambientalistiche, della Lega Navale Italiana, dei sindaci delle città costiere e persino di personaggi che hanno fatto la storia della subacquea, come il compianto Enzo Maiorca e del mondo dello spettacolo come Ficarra e Picone, nonostante le rassicurazioni fatte nella campagna referendaria, un recente decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, autorizza la perforazione di nuovi pozzi e l’installazione di nuove piattaforme, entro le 12 miglia dalla costa, alle compagnie petrolifere già date in concessione”.
Anche Domenico Macaluso, ricercatore UE del progetto Discovering Magna Graecia e responsabile scientifico-settore mare del WWF Sicilia Area Mediterranea, precisa: “Soddisfatto nel venire a conoscenza che una grande compagnia come la Northen Petroleum, osteggiata dai limiti imposti delle 12 miglia, rinuncia, come hanno rinunciato molte altre compagnie in corsa per perforare il nostro mare, anche dopo le comunicazioni delle controindicazioni a procedere alla prospezione/trivellazione, in un mare che rappresenta una nursery per diversi animali marini e in quanto interessato sia da vulcanismo attivo, che dal subdolo e pericoloso fenomeno del vulcanesimo sedimentario. Vedasi la tragedia del Golfo del Messico del 2010 con la piattaforma “Deep Water Horizon”.