Ribera: Se chiude il pronto soccorso, salta l’ospedale

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Se chiude il pronto soccorso, salta l’ospedale di Ribera. E’ questa la notizia attorno a cui ieri mattina si è discusso nella sala dei sindaci del palazzo comunale nella riunione promossa dall’amministrazione comunale. Materialmente – stando al decreto regionale della nuova rete ospedaliera siciliana – il pronto soccorso non c’è più, anche se tutt’oggi continua a funzionare al servizio dei reparti ospedalieri. In assenza del direttore generale Salvatore Ficarra che, impegnato a Palermo, ha dato la sua disponibilità a venire a Ribera martedì mattina, a relazionare sulle possibilità di sopravvivenza della struttura ospedaliera è stato il coordinatore del sindacato della Cgil-Sanità di Agrigento Antonio Cutugno.
Erano presenti all’incontro gli amministratori comunali riberesi, quelli dei paesi vicini e alcuni operatori sindacali del presidio ospedaliero riberese. E’ stato detto da più parti che, con la dismissione del pronto soccorso perché non raggiunge le 10 mila prestazioni l’anno, l’ospedale, che è andato avanti da oltre un secolo, perderebbe tutti i requisiti e diventerebbe una struttura sanitaria con i reparti di medicina, di geriatria da istituire e con la chirurgia ridotta a 4 posti letto in regime di day hospital.
Pare che alla direzione provinciale dell’Asp ad Agrigento si stia lavorando ad una alternativa che prevederebbe la creazione di un punto di primo intervento o di un presidio territoriale di emergenza. Il sindaco Carmelo Pace, che martedì prossimo ha invitato a Ribera tutti gli amministratori comunali di una dozzina di paesi del comprensorio i quali dovranno incontrare il direttore generale Ficarra, prevede anche la mobilitazione di tutta la deputazione regionale e nazionale che deve dare delle risposte alle popolazioni.