Per il mancato avvio dell’irrigazione delle colture, gli agricoltori e le organizzazioni professionali del comprensorio di Ribera annunciano, con una nota inviata anche al prefetto di Agrigento Diomede, di volere avviare una specifica azione giudiziaria e legale nei confronti del consorzio di bonifica 3 Agrigento per l’accertamento delle responsabilità sui danni, causati dai ritardi nella distribuzione idrica, a tutta l’economia. Il documento finale è stato approvato e sottoscritto ieri mattina nella sala dei sindaci del palazzo comunale dai responsabili delle organizzazioni professionali della Cia, della Coldiretti, della Confagricoltura, del Csa, dagli amministratori comunali di Ribera e da una delegazione di coltivatori.
Giovanni Caruana della Cia ha lamentato i gravissimi ritardi nelle prove di carico della condutture idriche, i periodici scoppi dell’adduttore principale in uscita dalla diga Castello e soprattutto il fatto che in altre aree della provincia, nei territori di Sciacca, Menfi e Naro, gli agricoltori hanno già usufruito della terza irrigazione, mentre nel comprensorio di Ribera l’annata, per la mancanza dell’acqua, è stata già compromessa per la frutta estiva, i primaticci come pere ed albicocche, e per l’ortofrutta. E’ stato stigmatizzato il silenzio della struttura consortile sul finanziamento di 750 mila euro per la realizzazione del by-pass alla galleria, a valle della diga Castello, in territorio di Bivona.
“Per gli agrumeti – ha detto Caruana – l’annata è fortemente compromessa poiché gli aranceti stressati dalla pesantezza della stagione invernale, alla luce del fatto che in alcune zone la prima irrigazione si avrà a luglio, non potranno portare a compimento la produzione”.
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Attualità & Cronaca Ribera: agricoltori e organizzazioni professionali annunciano azioni legali e giudiziari nei confronti...





