Montallegro: Due candidati e due le liste civiche

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I giochi politici sono fatti. Sono usciti allo scoperto quasi contemporaneamente i due candidati a sindaco che si affronteranno sino all’11giugno prossimo quando uno dei due conquisterà il palazzo comunale. Si tratta di Giovanni Cirillo e di Caterina Scalia che saranno a capo di due liste civiche contrapposte, con schieramenti politici un po’ trasversali. I nomi di Cirillo e di Scalia sono venuti fuori dalla riunione di giovedì sera quando sono stati sciolti gli ultimi dubbi, alla presenza dei rispettivi schieramenti.
Caterina Scalia, 51 anni, impiegata presso l’Asp di Agrigento, ma in servizio presso l’ospedale di Ribera, nubile, è stata impegnata in politica nella legislatura del 2002 in qualità di presidente del consiglio comunale, con sindaco Roberto Caruana. La candidata sindaca è molto vicina politicamente appunto all’ex primo cittadino.
Giovanni Cirillo, invece, 39 anni, professionalmente ottico optometrista a Montallegro, è stato consigliere comunale da due legislature consecutive. Nell’ultima ha rivestito il ruolo di capogruppo di minoranza. Era consigliere 5 anni fa nell’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Manzone, suo cognato. Attualmente è presidente della squadra di calcio a 5 femminile. Altri nomi che nei giorni scorsi sono circolati sono stati quelli di Andrea Iatì, assessore uscente della giunta Baglio, e di Antonino Piazza, docente di musica.

I due candidati già da ieri pomeriggio sono al lavoro per predisporre le rispettive liste elettorali che a quanto pare saranno presentate entro mercoledì 17 maggio prossimo. Circolano molti nomi, senza però smentite e conferme, perché si tratta pur sempre di un piccolo centro, con alcune famiglie coinvolte in questo e in quello schieramento. Sarà una battaglia politica dura e difficile che durerà poco più di un mese.

Chi invece sembra tranquillo per avere assolto il suo compito amministrativo è Pietro Baglio, sindaco uscente, che già da tempo aveva annunciato di non volersi più candidare per dedicarsi al lavoro e soprattutto alla famiglia.