Alessandria della Rocca: Petizione e raccolta di firme per impedire la chiusura del santuario

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E’ iniziata in questi giorni una raccolta di firme da parte di movimenti, gruppi religiosi, comunità di preghiera per impedire la paventata chiusura del santuario della Madonna della Rocca, di cui si parla da circa un mese. La comunità di preghiera di San Gabriele di Alessandria e di Casteltermini e il movimento laicale passionista hanno promosso una petizione con raccolta di forme non solo ad Alessandria, ma anche in diversi paesi della provincia per chiedere ai Superiori Padri Passionisti e all’arcivescovo di Agrigento, cardinale Montenegro, di non fa chiudere il santuario che ricopre una grande importanza religiosa in quanto è eremo mariano diocesano.
La notizia certa è che i Padri Passionisti, oggi presenti nel santuario, padre Ambrogio, padre Leonardo e padre Mariano, qualcuno avanti negli anni e qualcun altro malato, andranno via da Alessandria per loro volontà, secondo le disposizioni della direzione nazionale che in Sicilia chiude tre case.
Al Alessandria la situazione non sembrerebbe però così drammatica perché l’arciprete don Salvo Centinaro, e lo stesso sindaco Alfonso Frisco, spiegano ai fedeli che il santuario non chiuderà perché la Curia di Agrigento ha interesse, per la fede mariana provinciale molto forte e radicata, a tenerlo ancora aperto. Il primo cittadino Frisco è pronto a partire per Roma per tentare, incontrando il padre generale, in extremis che i Passionisti non abbandonino definitivamente Alessandria. Pare anche che un incontro sia previsto in Curia con il cardinale Montenegro.