San Biagio Platani: La Pasqua orfna degli Archi di Pane

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Per la prima volta la Pasqua a San Biagio Platani sarà priva degli Archi di Pane che sono diventanti famosi per la loro straordinaria peculiarità in Italia e all’estero. Motivazioni di origine finanziaria ne hanno impedito la realizzazione. E l’evento non è passato decisamente inosservato perché migliaia di turisti in questi giorni ospiti degli alberghi non solo nella Valle dei Templi di Agrigento, ma anche nelle strutture ricettive di Sciacca, Ribera, Siculiana e Licata hanno chiesto di poter visitare San Biagio Platani, quest’anno orfana purtroppo dei suoi tradizionali e storici archi.
“Si tratta di una grossa perdita economica e di immagine per tutta la collettività – ci dice il sindaco Santino Sabella – non siamo riusciti a trovare quei finanziamenti necessari per la festa sia perché la Regione Siciliana ci ha letteralmente abbandonati e sia perché non abbiamo trovato sponsor adeguati per affrontare una spesa complessiva di circa 100 mila euro. L’anno scorso con i 50 mila euro racimolati dall’amministrazione civica e con altrettanti euro arrivati con gli impegni degli sponsor siamo riusciti a mantenere bene impegni e festa. Quest’anno il corso principale sarà orfano delle magnifiche opere d’arte realizzate dai nostri ingegnosi artigiani. Nonostante le promozioni all’Expo e alla Bit di Milano, San Biagio Platani registra una battuta d’arresto”.
Le confraternite rivali dei Madunnara (devoti alla Madonna) e dei Signurara (devoti a Gesù), erano impegnate nella costruzione di imponenti composizioni di canne e ferle che facevano da incastellatura ad addobbi artistici di agrumi, alloro e soprattutto di pane, nelle più svariate forme e dimensioni. Le grandiose costruzioni artistiche, di archi, cupole, e campanili venivano disposte lungo tutto il corso Umberto I.