Ribera: Emanuele Siragusa relaziona sul geosito di Santa Rosalia

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Su iniziativa dell’ Associazione turistica “Misilcassim”e con il Patrocinio del Comune di Ribera e dell’Ordine dei Geologi di Sicilia si è svolto presso la sala convegni “Emanuela e Giovanni Ragusa” un interessante convegno con cui è stato presentato alla cittadinanza il Geosito “La gola del Lupo ed il Castello di Poggio Diana”.
Dopo il saluto dell’assessore ai Beni culturali e Turismo Cristina Cortese è intervenuto il presidente dell’Associazione Carmelo Gibilaro che ha spiegato il progetto e le modalità con cui si è arrivati ad ottenere dall’Ispra la delibera con cui la valle del fiume Verdura, posizionata tra il ponte sulla statale 115 e l’areale di Santa Rosalia, per una estensione di ben 7 kmq, è stata classificata come Geosito di rilevanza geologica, paleontologica ed ambientale. Con la possibilità quindi che il territorio comunale potrà essere meglio valorizzato e promosso nell’ottica di uno sviluppo turistico sostenibile.
E’ intervenuto successivamente il dott. Geologo Mario Agate dell’Università di Palermo che discutendo del “Quaternario in Sicilia” si è intrattenuto in modo”. puntuale sulle emergenze pleistoceniche siciliane, con particolare, riferimento a quella parte di territorio che da Gela-Caltanissetta si estende verso occidente così da includere quel vasto comprensorio che dalla valle dei Tempi arriva fino al Belice con al centro le belle rocce di Ribera.
Quindi è stata la volta di Emanuele Siragusa che con la relazione “Aspetti Geologico-ambientali del geomorfosito di Santa Rosalia” ha illustrato le peculiarità geomorfologiche, paleontologiche ed idrogeologiche di quel sito che, per la bontà delle sorgenti presenti e per le bellezze naturali delle rocce calcarenitiche di colore giallo-miele così ricche di fossili di diverse specie, risulta un unicum paesaggistico e ambientale che deve essere assolutamente ripulito dai materiali di riporto che lo rendono introvabile così da poterlo assicurare, con un apposito progetto, alle giovani generazioni.