Cianciana: La settimana santa 2017

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Fedeli, visitatori e turisti arrivano da tutta la Sicilia per assistere a Cianciana ai riti della Settimana Santa quando tutto il paese si trasforma in una rappresentazione sacra e tradizionale che ha radici nei secoli le quali, dopo una breve interruzione, sono state riprese con maggiore entusiasmo, grazie all’associazione della “Settimana Santa”.

Si ferma tutta la popolazione perché non c’è famiglia che non abbia impegnato un proprio componente nella manifestazione che, con circa 130 personaggi viventi, parte il giovedì santo da piazza Aldo Moro, davanti la chiesa madre, con il processo e la condanna di Gesù, e si conclude a mezzogiorno del venerdì al calvario, in uno scenario naturale  suggestivo che ricorda il Golgota, con la crocifissione vivente di Gesù e dei due ladroni su croci di legno.


“Per il terzo anno consecutivo – ci dice Gerlando D’Angelo, presidente dell’associazione “Settimana Santa” – riproporremo le scene finali con la crocifissione per rendere più drammatico il sacrificio di Cristo. Un momento intensamente religioso che scuote anche gli atei e gli stranieri di altra fede presenti in città, come i musulmani. La novità di quest’anno sarà la figura del nuovo Cristo che sarà impersonato da Giuseppe Cusumano. Il buon Liborio Curaba, dopo ben 13 anni di intensa attività, andrà a fare il buon ladrone”.
L’infaticabile regista dell’opera, il ciancianese Mario Cammarata, collaborato da Marika Sciurba, con il direttore di scena Domenico D’Angelo, ha sempre auspicato il salto di qualità della recitazione per dare alla drammatizzazione una valenza artistica e culturale. Il presidente D’Angelo ha avuto parole di encomio per i 130 personaggi che provano e riprovano, con intensità, parti e scene dalla prima settimana dello scorso dicembre.

“La trasferta dei giorni scorsi sulla piazza di Gela, dove abbiamo presentato la Via Crucis – ci dice Gerlando D’Angelo –  ha rappresentato un momento religioso molto significativo tale che Tele Pegaso, che trasmette in digitale terrestre, ci ha dedicato un reportage di circa due ore”.