Ribera: Lettera di Nello Inglese sui “faretti” di via Isonzo segnalati da Meetup 5 Stelle

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Cari componenti del MEETUP RIBERA5STELLE, nel leggere casualmente sul giornale online RIPOST il Vs. comunicato stampa dell’11 c.m.  “Gli strani faretti attaccati all’illuminazione pubblica” ho immediatamente e facilmente intuito quali “nobili” finalità, sociali, culturali, economiche e anche politiche, Vi hanno indotto a sensibilizzare l’opinione pubblica su una problematica di cosi “alto” contenuto, utilizzando parte del  Vs “ prezioso” tempo.
E’ chiaro che, ovviamente, compete all’Amministrazione Comunale, alla quale Vi siete rivolti, fugare i dubbi che Vi attanagliano sull’installazione   dei fari allocati in via Montecarlo e via Isonzo angolo via Volturno, (ammesso che gli amministratori  vorranno perdere tempo  a rispondere su  tale banale argomento in cui   appare chiara la  “subdola” intenzione di  alludere  a  fantomatici  favoritismi verso cittadini facilmente individuabili).
 Ho deciso di indirizzarvi, tuttavia, la presente nota per chiarire, brevemente, sul perché del faro installato in via Isonzo, orientato verso via Volturno,  l’angolo dove insiste la mia residenza,  l’unica struttura abitata stabilmente (dell’altro faro da Voi citato non mi compete  occuparmene, anche se  conosco l’utilità  non riconducibile a   favoritismi).
   Cercherò di essere schematico e chiaro anche perché   da Voi stessi  dichiarato (e su ciò concordo ampiamente con Voi)   –“ ….  non riusciamo a capire” .
 Com’ è noto, molti anni fa (forse alcuni di Voi non erano ancora nati) dopo la frana in via Tevere, i fabbricati, esistenti in detta via, sono stati dichiarati inagibili, favorendo cicliche occupazioni abusive di extracomunitari. Tale fenomeno ha   determinato negli anni   vari interventi delle Forze dell’Ordine, anche per reprimere allacci abusivi alla luce pubblica effettuati nelle strutture fatiscenti.   In occasione di un controllo delle Forze dell’Ordine svoltosi    circa    una decina di anni fa, è stato suggerito all’Amministrazione Comunale di allora, (prima della convenzione consip e non di recente come in malafede insinuato) l’installazione di un faro su una via soggetta a frequenti blackout.
Non è mia abitudine, di norma, ribattere alle maldicenze, perché sono convinto che il tempo fa emergere la verità, ho sentito, però questa volta la necessità di fare alcune precisazioni,perché con rammarico ho avuto la sensazione, leggendo il Vostro comunicato stampa, che concittadini, che tentano di affacciarsi alla vita politica, siano purtroppo guidati dalla cultura del sospetto.
Ribera    12/2/2017                                                        
                                                                Nello Inglese