Ribera: Il Comune ha presentato la candidatura di “Città che legge”

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Anche a Ribera, come in altre cittadine siciliane, la gente legge sempre di meno,soprattutto i giovani. La prova è che la biblioteca comunale “Gramsci” è sempre meno frequentata dai giovani,soprattutto dagli studenti, nonostante abbia da anni un corpo patrimonio librario.
Per incrementare la lettura l’amministrazione comunale ha presentato la propria candidatura finalizzata ad ottenere la qualifica di “Città che legge”, secondo l’avviso pubblico indetto dal Centro per il Libro e la Lettura, d’intesa con l’Anci. Attraverso la qualifica di “Città che legge” si intende riconoscere e sostenere la crescita socio-culturale delle comunità urbane, attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva.
“La “Città che legge” – afferma la giovane assessore alla Cultura Cristina Cortese – vuole essere uno strumento vivo per garantire ai cittadini l’accesso ai libri e alla lettura, in un territorio in cui l’amministrazione civica diventi riferimento per attività permanenti di promozione della lettura da realizzare di concerto con gli attori e le istituzioni locali”.
Se il Comune di Ribera verrà inserito nell’elenco delle città che leggono,l’ente locale avrà la possibilità di partecipare ai bandi che il Centro per il Libro ha già lanciato da qualche giorno per attribuire finanziamenti e incentivi che possano premiare i progetti più meritevoli”.

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