Ribera : La diga Castello ha quasi 20 milioni di metri cubi d’acqua. Invasi pieni in tutta la provincia.

306

I nubifragi, le piogge torrenziali e la neve abbondante che hanno interessato per tutto gennaio la provincia hanno permesso di riempire le dighe agrigentine, alcune delle quali sono vicine allo sfioro. Da una nostra indagine, fatta tra tutti gli enti che si occupano soprattutto di immagazzinare acqua negli invasi, è venuto fuori che entro il mese di febbraio, anche senza altre precipitazioni atmosferiche, tutte le dighe saranno stracolme.
La diga Castello di Bivona, sul fiume Magazzolo, ha fattola parte del leone perché in 30 giorni è riuscita ad invasare oltre sei milioni di metri cubi d’acqua. Ha raggiunto quota 19 milioni e mezzo di metri cubi e può ancora ricevere, per riempirla totalmente , un altro milione. La diga Leone di Santo Stefano Quisquina, ad uso civile, ha quasi due milioni e mezzo di metri cubi. L’acqua e la neve dei Monti Sicani, tra Bivona e Santo Stefano Quisquina, hanno triplicato la portata dei ruscelli.
La situazione è buona anche sul fiume Sosio-Verdura dove, a monte, in territorio di Palazzo Adriano, la traversa di Gammauta, un invaso di trasferimento idrico per produrre anche energia elettrica, è colma da tempo e spesso viene svuotata a mare dall’Enel. Ancora più a nord, in agro di Prizzi, la diga Raia ha raggiunto una capacità di oltre 5 milioni di metri cubi, Per poterla riempire ne servono ancora altri due milioni e mezzo che potranno arrivare per caduta naturale dalle montagne palermitane. L’acqua invasata viene utilizzata in buona parte per l’agricoltura della provincia di Agrigento, comprensorio di Ribera, a valle, e in parte, a monte, per uso civile per la città di Corleone.
Nella Valle del Belice, di fronte a Sambuca di Sicilia, il lago Arancio ha superato i 25 milioni di etri cubi e può cresce fin oltre i 30 milioni, grazie anche all’afflusso idrico di trasferimento proveniente dall’invaso palermitano del Garcia. L’acqua viene utilizzata con finalità agricole per frutteti ed agrumeti nei territori di Sciacca, Sambuca di Sicilia, Menfi Santa Margherita Belice e Montevago. Il laghetto Gorgo, alla periferia di Montallegro, che ha alcune prescrizioni che gli impediscono di arrivare a due milioni di metri cubi d’acqua, potrà invasare nei prossimi giorni almeno 700 mila metri cubi non appena sarà riparata la condotta in vetroresina di 1000 millimetri, in contrada Gulfa, sul fiume Magazzolo. San Giovanni e Naro accumulano acqua, giorno dopo giorno, nel comparto orientale della provincia.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO