Ribera: Le piogge trasformano la rete viaria in una groviera

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La rete viaria urbana era già parecchio dissestata, ma le piogge del 25 novembre e del 22 gennaio scorso hanno trasformato tante strade in una autentica groviera. Sulle fette del formaggio svizzero vi sono meno buchi. Questo è quanto affermano centinaia e centinaia di automobilisti che ogni giorno devono fare le tradizionali gimkane per evitare la miriade di buche e bubboni di asfalto che, sconnessi, mettono a dura priva non solo la perizia degli automobilisti, ma anche la “salute” delle autovetture.
Vengono lamentati, infatti, danni ai pneumatici, alle sospensioni e alle carrozzerie delle macchine che, soprattutto nelle vie principali della cittadina, vanno ad infilarsi nelle buche. I maggiori dissesti viari si registrano sulla centrale via circonvallazione, sulla via Imbornone, via Verga, via Ruggero Normanno, viale delle Alpi, via Saponeria, in diverse arterie del Cozzo di Mastro Giovanni, di Villa Isabella e di Sant’Antonino per le quali si potrebbe fare un lungo elenco.
Tante buche per la verità già c’erano da tempo. Le rimanenti sono state create dalla furia delle acque piovane delle settimane scorse che hanno scucito i tappi di asfalto di riparazioni precedenti. L’amministrazione comunale ha tentato di ripararle con la posa di un po’ di terra che viene portata via ogni qualvolta piove. Sono pericolosi, sulle strade, i tombini di ferro e ghisa che rialzati, con la presenza delle buche, si trasformano in trappole per le autovetture. Basta dare uno sguardo a quanti copricerchioni di plastica, volati via dalle ruote delle auto, si trovano agli angoli delle strade. Soltanto sulla circonvallazione ne abbiamo contato ieri quattro.
Oggi l’emergenza per l’amministrazione comunale, come sottolineato da interrogazioni di alcuni consiglieri comunali, è quella di tappare al più presto le buche.

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