Agrigento: Piogge e neve fanno aumentare l’acqua negli invasi agrigentini

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Contrariamente a quanto succede in tutte le altre province siciliane, dove l’acqua scarseggia e dove si cercano le anomalie nel sistema idrico isolano, con una ispezione di commissari a carico degli enti che gestiscono il servizio idrico, decisa dalla vicepresidente della Regione Siciliana Mariella Lo Bello, la situazione in provincia di Agrivento va decisamente contro corrente perchè le piogge, specie sull’arco montano del territorio agrigentino, e la neve copiosa che tutt’oggi imbianca la propaggine dei Monti Sicani fanno aumentare quotidianamente l’acqua negli invasi e nelle vallate lungo i fiumi, tra il Belice, il Verdura, il Magazzolo, il Platani e il Furore. Si calcola sommariamente che 6-7 milioni di metri cubi d’acqua sono stati invasati nelle dighe Arancio di Sambuca di Sicilia, Castello di Bivona, Raia di Palazzo Adriano e San Giovanni di Naro.
L’acculo dell’acqua crescerà a vista d’occhio nella prossima settimana la neve va ormai sciogliendosi, ingrossando le sorgenti, i ruscelli e i fiumi la cui acqua in buona parte va negli invasi, con poca quantità a mare.

Diga Raia di Prizzi
In meno di una settimana circa tre milioni di metri cubi d’acqua sono entrati nella diga Castello, sul fiume Magazzolo, portando l’invaso ad oltre 15 milioni, di fronte ad una capacità complessiva di circa 20 milioni di metri cubi. La diga Raia di Prizzi, le cui acque si riversano sul territorio agrigentino, è piena per oltre 6 milioni di metri cubi. La competenza è dell’Enel. Più a valle, la traversa di Gammauta, in territorio di Palazzo Adriano, è al colmo della sua capacità ricettiva perché un bacino di trasferimento dell’acqua nelle vallate dei fiumi Sosio-Verdura e nella diga Castello di Bivona. Può contenere al massimo 600-700 mila metri cubi. Quando è piena, i tecnici aprono le paratie e l’acqua viene utilizzata per produrre energia elettrica o se ne va a mare nel Canale di Sicilia. La diga Leone, a nord di Santo Stefano Quisquina, per scopi civili, va riempiendosi gradualmente. Oggi è oltre 2 milioni e mezzo.
Anche il laghetto Gorgo di Montallegro, utilizzato soltanto ad uso irriguo per i territori di Ribera e di Cattolica Eraclea, va cresce di giorno in giorno e, per via di alcune prescrizioni, può arrivare sino ad un milione di metri cubi. Il lago Arancio-Carboj di Sambuca di Sicilia ha immagazzinato oltre 2 milioni di metri cubi e può arrivare, con il travaso idrico proveniente dalla diga Garcia del palermitano, sino ad una capacità complessiva di circa 30 milioni. Oltre mezzo milione di metri cubi sono entrati negli invasi di San Giovanni e Furore sul fiume in prossimità di Naro che possono ancora immagazzinare altro liquido per le colture ortive.

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