Santo Stefano Quisquina: Il Comune contro la riapertura dei pozzi di Sant’Elia

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Il Comune di Santo Stefano Quisquina è contro la volontà della regione Siciliana che vuole riaprire i pozzi di contrada Sant’Elia perché teme un impoverimento delle falde e delle sorgenti idriche del territorio. L’amministrazione comunale e il sindaco Francesco Cacciatore, congiunta e consiglio comunale, si dichiarano contrari all’iniziativa e faranno sentire forte la loro voce all’incontro che si svolgerà a Palermo il 17 gennaio prossimo alle ore 11 al Dipartimento Acque e Rifiuti della Regione Siciliana.
L’amministrazione comunale di Santo Stefano Quisquina nella giornata di ieri ha diffuso un documento che così recira: “Mentre il nostro Comune è alle prese con l’emergenza neve e con le difficoltà che interessano le aziende agricole e zootecniche del territorio a causa dell’ impercorribilità delle strade urbane ed extraurbane, il Dipartimento Regionale Acqua e Rifiuti ha convocato una riunione, per il 09/01/2017, per autorizzare l’ attingimento dell’acqua dai Pozzi Sant’Elia al fine di “fronteggiare la crisi idrica delle Provincie di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Palermo, causata dal perdurare della siccità, allo scopo di garantire la prosecuzione dell’approvvigionamento idro-potabile delle Provincie in argomento”. Impossibilitati a raggiungere Palermo, causa neve, è stato ufficialmente chiesto il rinvio della riunione a data da destinarsi”.
L’amministrazione comunale stefanese ha già manifestato la propria contrarietà all’utilizzo dei Pozzi Sant’Elia mettendo in evidenza il paradosso e la strumentalità di una “emergenza idrica” in presenza di una delle nevicate più abbondanti degli ultimi dieci anni. Pare che, più che la pioggia, siano le nevicate che rimpinguano i bacini idrogeologici e gli invasi idrici del territorio, Leone, Fanaco e Castello.
L’amministrazione civica, nel ribadire la posizione storica del Comune sulla gestione pubblica dell’ acqua e sulla difesa delle preziose risorse idriche del territorio, subito dopo l’incontro di martedì 17 gennaio a Palermo, informerà la popolazione sugli esiti della riunione, convocando un’assemblea cittadina.