Sambuca di Sicilia: Venerdì in scena al teatro L’Idea “Taddrarite” di Luana Rondinelli

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Venerdi 13 al teatro l’Idea va in scena “Taddrarite” (pipistrelli) lo spettacolo che affronta con passione, immediatezza e crudo verismo un tema complicato e delicato allo stesso tempo tempo: la violenza domestica subita dalle donne. Scritto e diretto da Luana Rondinelli, in scena insieme a Giovanna Mangiù e Silvia Bello, è una storia tragico-amara di umiliazioni e offese declinate al femminile, in una Sicilia di ieri e di oggi, immutata culturalmente. Sulla scena tre donne a lutto ed un uomo, quasi innocuo ormai, anche se non del tutto. Taddrarite è la storia di tre donne, tre sorelle, tre eroine, che, durante la veglia notturna alla salma del marito di Maria (la più piccola), si ritrovano a tirare fuori verità mai dette, nascoste, ma sempre sapute, alle quali ognuna di loro ha reagito, nel tempo, in maniera diversa. Come pipistrelli, in dialetto le “taddrarite”appunto , hanno ali per volare verso la libertà, ma hanno vissuto i loro drammi nell’oscurità. L’intelligente scrittura drammaturgica di Luana Rondinelli, cresciuta a Marsala ma che ha recitato dal Sud al Nord dai teatri piccoli al piccolo teatro di Milano,ha trasferito prima sulla carta e poi sul palcoscenico un flusso passionale di emozioni intime, profonde e tragicamente diffuse ed attuali.

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“Una storia focosa, crudele, come la mia terra…Ho scelto la via dell’istinto, dell’ironia, dei sorrisi amari pur di non farle cadere sconfitte; la via delle parole sussurrate, senza prepotenza e con l’ingenuità e la tristezza che mi accomuna alla vita di “sti fimmine” – così Luana Rondinelli – straordinaria attrice parla della sua opera prima come regista. La piece, nata nel 2011 e portata in scena con grande successo di pubblico anche a New York, nel 2013 è stata insignita del premio della critica al Concorso Internazionale “Etica in Atto per la nuova Drammaturgia 2013″ e nel 2014 ha vinto il Roma Fringe Festival come migliore drammaturgia e migliore attrice. Uno spettacolo assolutamente imperdibile per la bravura delle tre attrici e per il testo inteligentissimo, ironico e divertente che utilizza come arma teatrale di straordinaria efficacia uno scoppiettante dialetto siciliano. Il risultato è un chiacchiericcio di pungente ironia e musicalità che attraversa tutta la veglia funebre fino alla catarsi finale, concludendosi con una rinascita, perché in fondo “pi cu è vivo a nasciri nautra vota c’è sempi tempo” (per chi è vivo a nascere un’altra volta c’è sempre tempo). Lo spettacolo sarà preceduto, alle ore 19:30 nel foyer del teatro, da una degustazione di vini offerti dalla cantina Di Prima.

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