Bivona: Cercasi area dove allocare un canile per evitare le stragi dei cani

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Si sta cercando a Bivona un’area possibilmente comunale dove realizzare un canile cittadino e dove accogliere i cani randagi che nei giorni delle passate festività natalizie sono stati oggetto di una strage da parte di ignoti che hanno avvelenato una buona dozzina di animali. A richiedere la concessione dell’area è un’associazione locale che nelle ultime settimane è riuscita a salvare dalla morte ben 25 cagnolini che le madri hanno abbandonato alle periferia della cittadina montana.

Bivona Cani morti in paese (1)
L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Giovanni Panepinto, ha proposto l’offerta di due aree dove potere allocare un istituendo canile paesano e dove potere ricoverare i cani abbandonati. Si tratta di un appezzamento di terreno, sito in prossimità dell’ex isola ecologica, alla periferia del paese, ma in un’area di competenza del Parco dei Monti Sicani che richiederebbe delle particolari autorizzazioni e la costruzione di una infermeria e di uno spogliatoio e di un’altra area, fuori dal centro abitato, subito disponibile e proveniente da un terreno confiscato.
Il primo cittadino di Bivona ha invitato nella giornata di sabato tutte le forze dell’ordine e le istituzioni sanitarie, dai carabinieri alla polizia municipale, dal servizio veterinario all’ufficio sanitario dell’Asp, a verificare i terribili episodi che si sono verificati nei giorni scorsi con l’uccisione di tanti cani e di adottare i dovuti provvedimenti igienico-sanitari a tutela della popolazione. E’ stato chiesto l’intervento della magistratura. E’ l’Unione dei Comuni “Platani-Quisquina-Magazzolo” a gestire il servizio del randagismo molto diffuso nei cinque comuni dell’entroterra montano.

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