Agrigento: Ribera tra i sei comuni agrigentini che devono aggiornare gli impianti di depurazione fognaria

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Sono ben sei i comuni agrigentini, tra quelli più popolosi, che devono aggiornare e riqualificare gli impianti di depurazione delle acque reflue per evitare di incorrere nelle salate multe dell’Unione Europea che minacci l’Italia per l’adeguamento e in particolare la Sicilia. I comuni agrigentini interessati ed inclusi nella lista nera sono Agrigento, Porto Empedocle, Favara, Palma di Montechiaro, Sciacca e Ribera.
Secondo la maxi multa dell’UE la provincia di Agrigento, con una sanzione ogni 63.590 abitanti è la terza nella scala regionale, dopo quelle di Catania (14 sanzioni) e di Messina (11 sanzioni). Le sei cittadine interessate sono le più popolose e rappresentano circa il 50 per cento della popolazione attiva della provincia. Alcuni comuni hanno degli impianti di depurazione fatiscenti, non sempre in funzione e talvolta anche fermi,senza dire dei centri che ne sono totalmente sprovvisti.
Per l’Italia si tratta di una multa molto pesante, circa 62 milioni di euro, richiesta dalla Commissione Europea alla. Corte di Giustizia Europea. A tale maxi multa si deve aggiungere un’altra sanzione giornaliera di 346.922 euro sino alla data entro la quale la Corte emette la sentenza. Nell’Italia sanzionata la Sicilia è la più colpevole in quanto i comuni senza un adeguato sistema di raccolta e di trattamento delle acque reflue sono addirittura ben 51, rispetto ai 13 ella calabria, ai 7 della Campania, ai 2 del Friuli Venezia Giulia, ai tre ella Liguria, all’1 dell’Abruzzo e ai 3 della Puglia.
Molti amministratori comunali agrigentini si chiedono, nel frattempo, per intervenire adeguatamente sugli impianti esistenti, su quali finanziamenti possono contare, dato che le casse municipali sono vuote perfino delle somme di denaro per l’ordinaria amministrazione. Si tratta di interventi costosi che non potranno essere mai affrontate delle civiche amministrazioni o dagli stessi gestori degli impianti, senza l’intervento finanziario pubblico.
Pare che la Regione Siciliana, di fronte alla spauracchio della maxi multa, stia correndo ai ripari con la realizzazione di interventi finanziari, in base alla delibera n.60 del 2012, per complessivi 1,1 miliardi euro riguardanti 51 agglomerati urbani con popolazione superiore ai 15 mila abitanti e i sei comuni agrigentini ci rientrerebbero tutti.
Un’altra strada prevista per fronteggiare la situazione è quella derivante dal recente “Patto per il Sud” dell’ex governo Renzi che prevede per la Sicilia specificatamente per il settore del sistema fognario e della depurazione la somma di 143 milioni di euro. Sarebbe una boccata di ossigeno per popolazioni, civiche amministrazioni ed ambiente.