Burgio: Gemellaggio con Tortorici nel nome delle campane di bronzo

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Interessante gemellaggio amministrativo e culturale tra i Comuni di Burgio e di Tortorici, provincia di Messina, nel nome delle campane di bronzo, prodotte dalle fonderie delle due cittadine. Il progetto, promosso dal sindaco Vito Ferrantelli, ha lo scopo di valorizzare l’arte quasi millenaria della produzione delle campane che, realizzate a Burgio allora dalla famiglia Virgadamo e a Tortorici dalla famiglia Trusso, si trovano tutt’oggi in tutte le chiese del mondo. Ad accogliere al palazzo comunale il sindaco di Tortorici Carmelo Rizzo Nervo e il presidente del Gal dei Nebrodi Plus Francesco Calanna è stato il sindaco Ferrantelli con componenti della giunta e della civica amministrazione.
La prima visita è stata fata alla fonderia di Rocco Cacciabaudo che ha lavorato per decenni con Mario Virgadamo e che da qualche tempo ha realizzato una sua fonderia. Successivamente la delegazione si è recata alla fonderia Virgadamo dove il titolare Luigi Mulè Cascio, nipote del proprietario scomparso, ha spiegato le varie fasi della realizzazione delle campane di bronzo. Il sindaco di Tortorici Rizzo Nervo ha fatto la storia della fonderia del suo paese che, con oltre 5 secoli di vita, ha chiuso i battenti nel 1956, con la scomparsa dei proprietari. Il Comune messinese ha acquisito la struttura e nel 2009, dopo un restauro conservativo, l’ha trasformata in museo della fusione delle campane.
La sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra i due Comuni è stata firmata da Ferrantelli e da Rizzo Nervo all’interno del palazzo De Martino, di proprietà di Luigi Mulè Cascio che sta per creare il museo delle campane di Burgio in un immobile antico dove sono già presenti decine e decine di campane storiche in disuso donate dalle chiese, la copia della campana ottagonale che don Mario donò al Papa San Giovanni Paolo II il 9 maggio del 1993 ad Agrigento.