Ribera: Si contano i danni che sono gravi in tutto il territorio da mare a monte

837

La quiete dopo la tempesta. Amministratori comunali di una dozzina di comuni del comprensorio occidentale della provincia, dirigenti, tecnici e funzionari da diverse istituzioni, dal Genio Civile alle Condotte Agrarie, dal Libero Consorzio di Agrigento, dall’Esa all’Anas, dal consorzio di bonifica 3 Agrigento alla Protezione Civile, da 24 ore, aiutati anche da una bella giornata di sole, hanno cominciato a fare il punto sulla situazione dei danni arrecati dal nubifragio di venerdì 25 novembre scorso che ha stravolto città e territorio.
I primi interventi, i più urgenti, stanno interessando la viabilità sia arterie nazionali, provinciali e comunali e sia delle strade di campagna. L’attenzione è rivolta – come è stato sottolineato nel corso del vertice di sabato mattina a Ribera – a mettere i comunicazione le cittadine, tra l’area montana e i paesi del litorale, da Bivona, Alessandria Cianciana a Ribera e Sciacca, ma soprattutto a consentire a migliaia di agricoltori di potere raccogliere nelle campagne le arance da immettere sui mercati regionali e nazionali.
Quasi tutti i sindaci del comprensorio hanno dichiarato, con delibere di giunta municipale, lo stato di calamità naturale, a causa del dissesto subito dalle città e dal territorio. In particolare, i danni si contano a josa a Caltabellotta nel tessuto urbano dove ben 15 abitazioni con altrettante famiglie sono state sgomberate, a Villafranca Sicula dove è crollato il muro esterno della scuola e tanti ettari di agrumeto sono stati spazzati via con la loro produzione dalla furia delle acque del fiume Verdura e a Lucca Sicula dove l’amministrazione comunale ha chiesto 4 milioni di euro per i danni causati dall’esondazione del fiume Magazzolo e dal torrente Gebbia. In questo territorio la viabilità è andata totalmente in tilt e tutte le aziende agricole sono rimaste isolate.
Sono comparse da ieri le pale meccaniche, i carrelli e i trattori per liberare le vie di comunicazione, a cominciare dalla SS 386 Ribera-Calamonaci-Burgio e da tente strade dell’ex Provincia Regionale di Agrigento. L’Anas ha confermato, con l’ing. Amodeo, che il semaforo per il senso unico alternato sul ponte Verdura della SS 115, tra Ribera e Sciacca, rimarrà ancora in funzione, forse una settimana, sino a quando una ditta specializzata non avrà completato dei lavori a fianco della via di comunicazione.
Sicilia Acque, che eroga l’acqua potabile per una diecina di comuni agrigentini attraverso la società Girgenti Acque, ha riparato velocemente i danni alla centrale elettrica di emungimento delle sorgenti “Favara” di Burgio. E’ andato distrutto e riparato a tamburo battente l’impianto di sollevamento fognario del Corvo di Seccagrande da dove Girgenti Acque pompa i liquami fino a depuratore di contrada “Torre”.

strada provinciale C 17 Camemi-Castellana

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO