Ribera: Vertice autorità istituzionali per danni nubifragio. 30 milioni di euro provvisori di danni e riparazioni a 500 chilometri di strade

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I danni provvisori alle infrastrutture pubbliche, senza tenere conto delle pesantissime calamità al vasto patrimonio agricolo privato, settore portante dell’economia, e alle strade provinciali e statali, assommano a circa 30 milioni di euro. Sono state queste le prime cifre annunciate dal sindaco di Ribera Carmelo Pace nel corso del vertice di autorità istituzionali tenuto ieri mattina al palazzo comunale per esaminare la situazione di emergenza dettata dal nubifragio del 25 novembre scorso.
Si calcola che su tutto il territorio riberese, collegato con i comuni del comprensorio delle valle dei fiumi Verdura, Magazzolo e Platani, vi siano circa 500 chilometri di strade che hanno bisogno di un intervento urgente per consentire il transito dei viaggiatori e soprattutto degli agricoltori che quotidianamente si recano nelle campagne per la raccolta stagionale delle arance. Sino a quando non saranno ultimate le segnalazioni del comparto agricolo e sino a quando non sarà completato il censimento di tutte le aziende danneggiate dalla furia delle acque piovane e dei fiumi, è difficile fare previsioni finanziarie sulla quantità dei danni che saranno richiesti per l’emergenza e per la calamità naturale.
Al vertice riberese, invitati dall’amministrazione civica, sono stati presenti dirigenti, funzionari, operatori locali e soprattutto provinciali della Protezione Civile, della Condotta Agraria, dell’Esa, del consorzio di bonifica Agrigento 3, dell’Anas, della società Girgenti Acque, del Corpo Forestale, della società 2i Rete Gas, del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, della polizia locale, delle organizzazioni professionali, dei dirigenti di due settori del comune di Ribera i quali hanno fatto presente le criticità dei vari settori della città e dei territori di tutto il comprensorio. La prima necessità è la viabilità intercomunale e delle strade di campagna. L’Esa ha già mandato nell’area mezzi utili a liberare le arterie e le trazzere da fango e detriti e il consorzio di bonifica Agrigento 3 in 48 ore farà arrivare a Ribera pale meccaniche, escavatori e carrelli.
E’ stata chiesta la pulizia dei valloni e dei torrenti, oltre che del letto dei fiumi, in prossimità dei ponti, perché ulteriori piogge invernali creerebbero nuove inondazioni. Tale pesante problematica è stata sollevata ieri dal senatore Giuseppe Ruvolo che ha incontrato il prefetto Diomede ad Agrigento al quale ha prospettano pure il grave danno subito dal Resort Golf Verdura di Rocco Forte per circa 5 milioni di euro. Il sindaco Pace ha avanzato la proposta di chiedere una deroga alla Regione Siciliana per gli interventi dei valloni e in prossimità dei fiumi, oggi di competenza del Genio Civile. In mattina sono stati fatti dei sopralluoghi tecnici per la riapertura di alcune strade chiuse, la Ribera-Piana Grande, e per le urgenti riparazioni sulla Ribera-Cianciana, sulla SS 386 Ribera-Calamonaci-Burgio, sulla Ribera-Borgo Bonsignore, sulla strada provinciale C 17 Camemi-Castellana e sulle trazzere di Scirinda, Maenza, Tragaleggi, Castellana, Bocca Vallone dove gli agricoltori non possono raggiungere i fondi per la raccolta urgente delle arance.
Pesanti danni sono stati segnalati alla società Girgenti Acque, che è già intervenuta nella località di Seccagrande per il blocco totale del sollevamento fognario, anche per la rete fognante urbana che è collassata in diversi quartieri. L’Anas ha annunciato forse per la prossima settimana la riapertura nei due sensi di marcia della SS 115, sul ponte Verdura.

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