Ribera: Nubifragio, Crocetta Lunedì delibera l’assegnazione in finanziamenti

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“Lunedì mi attiverò con una delibera di giunta di governo per assegnare a Ribera, a Sciacca, a tutti comuni del comprensorio agrigentino i dovuti finanziamenti per affrontare l’emergenza immediata e permettere subito la ripresa delle attività cittadine ed agricole bloccate dalla calamità naturale, così come è stato fatto nei giorni scorsi a Licata”.
Questo è quanto ha detto ieri nella tarda mattinata, nella sala dei sindaci del palazzo comunale di Ribera il presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta che alle 24 ore dall’evento registrato si è presentato nella vasta area agrigentina per conoscere l’entità dei danni non solo nelle città, ma anche nelle campagne che hanno subito i maggiori disastri.
Il presidente della Regione Siciliana ha detto pure, alla presenza della deputazione regionale, di alcuni sindaci e di agricoltori, aspetta che la Protezione Civile possa quantificare al più presto i danni inferti al territorio dalla tempesta d’acqua per potere assegnare le somme di denaro definitive. Ha promesso anche che sul comprensorio farà intervenire al più presto i mezzi dell’Esa che dovrebbero consentire di potere pulire le strade rotabili di campagna e soprattutto le trazzere oggi intasate da smottamenti, frane e detriti di ogni genere. Lunedì i trattori dovrebbero essere operativi.
Si è messo in contatto anche con i vertici nazionali dell’Anas per consentire all’ente di intervenire con una certa celerità nelle riparazioni delle strade statali 115 Ribera-Sciacca e 386 Ribera-Calamonaci-Burgio parzialmente bloccate nel transito veicolare dalla notte del nubifragio. Sulla SS 115 si viaggia oggi a senso unico alternato regolato dall’impianto semaforico.
Contemporaneamente, una delegazione di agricoltori hanno accompagnato lungo la vallata del fiume Verdura il senatore Giuseppe Ruvolo, il geologo Emanuele Siragusa e rappresentanti delle organizzazioni professionali per conoscere l’entità dei danni subiti dalla viabilità, dall’agricoltura, dalla produzione e dalle aziende agricole. Per chilometri, tra i ponti Verdura e Cifota, il fiume ha mostrato le ferite inferte al territorio. Giardini di agrumeto, con i frutti pendenti, cancellati dalla furia delle acque e trasportati a mare. Il letto del fiume Sosio-Verdura sconquassato per tutta la sua lunghezza, con le acque che hanno aggredito perfino le aziende e la meccanizzazione agricola.
Le strade di campagna, molte, non sono più percorribili e impediscono agli agricoltori di raggiungere gli appezzamenti di agrumeto per la raccolta delle arance, già mature e richieste sui mercati. “Bisogna liberare subito le strade – ha detto il senatore Ruvolo agli agricoltori – perché la mancata o ritardata raccolta degli agrumi potrebbe arrecare seri danni all’economia di migliaia e migliaia di famiglie di tutti i paesi del comprensorio”. Una intera giornata in viaggio sugli argini dei fiumi per acquisire conoscenze e dati da presentare al prefetto di Agrigento Nicola Diomede nell’incontro provinciale che si dovrebbe svolgere tra lunedì pomeriggio o martedì mattina, alla presenza di sindaci e parlamentari.
Anche il sindaco di Villafranca Sicula Mimmo Balsamo nella giornata di ieri ha preferito rimanere sul suo territorio perché con stivali, guanti e pala ha seguito i lavori in città e sulle strade esterne. “Ho seguito di persona la pulizia e la rimozione dei detriti in paese – ha detto – poi con gli operatori della Protezione Civile e con alcuni volontari sono state liberate le strade esterne, a cominciare da quella che porta al ponte Cifota e quindi a Caltabellotta, Ribera e Sciacca”.
Il primo cittadino di Ribera Carmelo Pace, alla fine dell’incontro con Crocetta, ha detto: ”I danni all’agricoltura sono i maggiori ed incalcolabili. Per fortuna non è stato registro alcun danno alle persone. Chiederemo lo stato di grave emergenza per strade, trazzere, abitazioni, agricoltura non solo per Ribera, ma anche per le località di Seccagrande e di Borgo Bonsignore. La viabilità, il cui stato era già grave, è diventata inesistente. La pioggia, caduta con circa il 40 per cento di quanta ne viene giù in un anno, ha danneggiato la produzione di arance e le piante. Bisogna fare le segnalazioni al Comune per i beni cittadini e alla condotta agraria per terreni e colture. Comunque, non abbiamo ricevuto alcuna segnalazione di un possibile codice rosso. Di mia iniziativa ho chiuso le scuole”.
Per fortuna, è stato riaperto il ponte sullla SS 115. Si circola con i veicoli a senso unico alternato, dettato dal semaforo, a scopo precauzionale, datala furia delle acque. E’ stata riparata in 12 ore la strada di collegamento, sulla SS 386, tra Ribera e la strada statale 115 diretta a Sciacca. Urge invece intervenire subito sulla SS 386 nel tratto tra Calamonaci e Burgio dove gli smottamenti si contano a dozzine e la viabilità è pericolosa. E’ancor chiusa la strada provinciale di Magone, Ribera-SS 115.

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