Ribera: Una tempesta d’acqua mette in ginocchio la città e il territorio

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Una tempesta d’acqua inaudita, mai vista prima, ha messo in ginocchio non solo la città, ma soprattutto il territorio, la viabilità e le vaste colture di agrumeti, per migliaia di ettari. Una pioggia torrenziale, tra le quattro e le otto del mattino di ieri (sono caduti ben 141 millimetri di pioggia), ha investito la città quando le gente per fortuna dormiva, ha allagato strade, piazze, scuole, scantinati di palazzi, abitazioni private e perfino qualche stanza dell’ospedale. Ha gravemente danneggiato, e fatto chiudere al transito veicolare, le strade che collegano la città con i paesi vicini e con le aziende agricole sparse nelle diverse contrade.
La pioggia alluvionale ha buttato giù il muro della strada comunale di Magone, la recinzione di tufo arenario dell’istituto superiore “Crispi” della circonvallazione, ha bloccato diverse linee telefoniche, ha danneggiato la merce di diverse aziende cittadine, ha allagato il supermercato della Lidl, ha fatto saltare decine e decine di tombini fognari nei vari quartieri, ha dissestato in più parti il manto stradale urbano, ha messo sott’acqua tante automobili e per fortuna non ha causato danni alle persone.
Le scuole sono rimaste chiuse, in ogni ordine e grado, diversi uffici pubblici non hanno nemmeno aperto i battenti per la furia tempestosa della pioggia e tanti cittadini sono stati avvertiti dall’ordinanza sindacale del Comune che annunciava la sera prima l’emergenza con il codice arancione. L’amministrazione comunale ha subìto istituito presso il posto di polizia municipale il centro operativo comunale della protezione civile cittadina che ha coordinato tutti gli interventi sia in paese e soprattutto sul territorio dove sono state bloccate le strade di ingresso e di uscita da Ribera, a serio rischio per l’incolumità pubblica.
L’ondata terribile di pioggia ha colpito tutto il territorio riberese, compreso tra le valli dei fiumi Verdura, Magazzolo e Platani, dove insistono strade rotabili, trazzere e soprattutto migliaia di ettari di coltivazioni pregiate come l’agrumeto. La tempesta d’acqua ha interessato pure tutta la fascia pedemontana del comprensorio riberese tra i comuni di Villafranca Sicula, Burgio e Lucca Sicula, tra Bivona, Santo Stefano Quisquina, Alessandria della Rocca, Cianciana e San Biagio Platani, la parte finale dei Monti Sicani. L’unica strada importante del territorio, la SS 115, al ponte Verdura, è stata chiusa precauzionalmente nelle prime ore del mattino e riaperta nel tardo pomeriggio, dopo il controllo dei tecnici dell’Anas. Per arrivare ed uscire da Ribera al momento c’è una sola via di comunicazione: quella di Seccagrande.
I danni maggiori, e ancora non quantificabili perché gli agricoltori non possono raggiungere le campagne allagate, si registrano nelle campagne, nelle aree attigue ai tre corsi fiumi, Verdura, Magazzolo e Platani, dove gli agrumeti sono stati allagati dall’acqua, dalla fanghiglia e da detriti di alberi ed arbusti sradicati. Gli aranci hanno subito, per la forte pioggia, la cascola del prodotto che è arrivato al mare nei pressi della foce del Verdura, a pochi metri del Golf Resort di Rocco Forte, struttura turistica di gran livello, danneggiata pesantemente dalla pioggia.
L’interno collinare, a nord di Ribera, accusa pesanti danni, se è stato chiuso il ponte di Cifota, sul fiume Sosio-Verdura, tra Villafranca Sicula e Burgio e se le aziende agricole, comprese alcune cooperative di ammasso delle arance, stanno vagliano di danni subiti nel corso delle quattro ore di pioggia.
Se non dovesse più piovere per qualche giorno, come indicano le previsioni meteorologiche, e se l’Enel non dovesse aprire le paratie dell’invaso di Gammauta per fare abbassare il livello dell’acqua ed evitare lo sfioro, allora migliaia di agricoltori potrebbero raggiungere le loro aziende e valutare con i tecnici e le organizzazioni professionali l’entità dei danni che a prima vista si annunciano gravi ed irreversibili, su tutto il territorio, dal mare alla collina.

 

I vigili del fuoco bloccano la SS 115 sul ponte Verdura Seccagrande allagata Il bivio di Verdura ponte Verdura transito riaperto Frana SS 386 alle porte di Ribera SS 386 chiusa per frana SS 115 Ribera-Sciacca chiusa al transito veicolare fiume Verdura aranci travolti dalle acque

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