Cianciana: Presentazione del libro “Un prete a Cianciana” di Salvatore Re

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“Un prete a Cianciana”, è il titolo del libro che oggi presenta l’avvocato Salvatore Re, fratello di Don Gerlando Re prete a Cianciana dal 1948 al 1949, che con devozione ha voluto dare un contributo, un libro alla memoria di suo fratello che fu ucciso all’età di trentatré anni nel pieno del suo Apostolato. Raccogliendo testimonianze della brevissima vita di Don Gerlando Re come prete di una comunità che lui amava e cercava di migliorare con la luce della fede di una vita proba e virtuosa.
Leggo alcuni brani di Salvatore Re che con grande riflessione fa notare ciò che la chiesa manifesta:
“Oggi la nostra società si è progressivamente secolarizzata: I Valori si sono persi. Si assiste ad una indifferenza consumistica, da etichettare fondamentalista. La chiesa emergente, che fa notizia, eclatante, sembra subire la crisi del tempo; quella della quotidianità, invece, sembra faticare, assottigliarsi, scarseggiano le vocazioni.
L’uomo di Dio, ossia il Sacerdote, sembra abbia perso il suo carattere sacro, subendo in sofferenza, la laicizzazione e la secolarizzazione nella persona, nell’agire, nell’abito.
Ma è da notare, osservare, però, che la chiesa è un’istituzione divina e che vive, quindi nel tempo di Dio, il tempo dell’eternità.
L’uomo, nonostante tutto, vive il tempo naturale, ciclico, il tempo del passato, del presente e del futuro, che trascorre secondo il ritmo umano e fluisce, nel bene e nel male, congedando il passato nel presente e aprendo e sperando al futuro, un futuro proteso all’amore, alla speranza, alla grazia, alla Provvidenza.”

Queste righe sono esternazioni di un devoto che riconosce l’entità di un fratello che era pronto, ha instaurare tutto in Cristo: Identità, comunione, servizio, missione, dono della vita. Era il 18 giugno del 1949 Don Gerlando Re, prete novello a Cianciana era ucciso solamente perché voleva svolgere la sua missione e nel vedere l’omicida che aveva appena ucciso una giovane vittima non esito anche dopo le minacce di concedere l’amministrazione del sacramento al povero moribondo, il giovane reverendo Gerlando nel frattempo lo invitava a calmare la sua ira omicida, è fu in quel momento che anche lui fu freddato dall’assassino a bruciapelo, pronunziando queste parole “ Così non confesserai mai più”, un Martire ecco quello che resta di lui, il Signore ha voluto chiamarlo per aggiungerlo al glorioso stuolo dei martiri.
Salvatore ha voluto far presente che oggi non è il libro che conta, ma la figura di Don Gerlando Re che fa memoria, un personaggio che merita ampiamente di entrare nella beatificazione del Signore e non avere quegli ostacoli puerili da parte della chiesa che sempre più scettica anche quando i fatti sono evidenti.
Il libro potremmo definirlo un documento non solo della vita di Don Gerlando Re, con le varie testimonianze e comportamento del prete, che cercò di trasmettere quei sani fondamentali principi, che avrebbero fatto di essi probi e onesti cittadini degni figli della chiesa di cristo.
Come sempre ha dato un contributo a questa presentazione la chiesa nella figura dell’arc. Don Gioacchino Zagarri, Don Tommaso Pace novizio sacerdote ciancianese che opera nella chiesa di Porto Empedocle, Prof. Mario Re presidente della Pia associazione “Amici devoti di Padre Re”, il sindaco Santo Alfano a rappresentanza della città, l’avvocato Salvatore Re fratello e autore del libro.

Testo e foto di Gaetano Arfeli

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