Ribera : Le proposte di 5 Stelle sull’Aro Rifiuti

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Al Signor Sindaco Protempore

Alla Giunta Comunale

Ai Consiglieri Comunali

Oggetto: Proposta e chiarimenti sulla Deliberazione di Giunta Comunale n. 315 del 20 Ottobre 2016avente come oggetto “Approvazione Pianto Intervento A.R.O. del Comune di Ribera , ai sensi della L.R. 09/2010”.

A seguito della pubblicazione su Albo Pretorio on line della Delibera in oggetto lo scrivente Meetup vuole segnalare alcune criticità in merito alla gestione A.R.O. ben rappresentata nello stesso provvedimento di deliberazione, pertanto si riportano elencati di seguito i punti oggetto di discussione:

Punto 1°: nella citata delibera a pagina 4 si fa riferimento ad un provvedimento sindacale n. 7 del 13 Aprile 2016 con il quale è stato “conferito un incarico esterno di consulente in materia ambientale per una supervisione ed eventuale ridefinizione in coerenza con gli obbiettivi del programma di mandato, del Piano di Intervento per la riorganizzazione del servizio di gestione dei rifiuti nell’Area di Raccolta Ottimale del Comune di Ribera” .
In considerazione a quanto sopra descritto le chiediamo il perché si è dovuto ricorrere ad una consulenza esterna, essendoci all’interno del corpo impiegatizio e nello specifico all’Ufficio ECOLOGIA già un Ingegnere in servizio presso il Comune, riteniamo che siano costi superflui che gravano sulla già complicata situazione economica finanziaria del Comune e quindi un ulteriore costo che grava sulla collettività, possiamo dire con fermezza che questo incarico ed il relativo costo si sarebbero dovuti evitare.

Punto 2°: A pagina 5 della citata delibera “si prevede come modalità di gestione operativa del servizio quella dell’affidamento in house (tramite una società di scopo appositamente creata, nel rispetto del D.L. 179/2012 e del D.Lgs. 175/2016.” Su questo punto lo scrivente meetup vuole ricordare come l’avventurarsi delle amministrazioni nelle creazioni di società in house, abbia con il tempo creato meccanismi clientelari e gravosi sia per i bilanci comunali e quelli delle società in questione, portando in quasi tutti i casi al fallimento totale sia delle costituite società che degli stessi comuni che ne hanno decretato la nascita, un esempio lampante di tale fallimento sono stati ed a tutt’oggi lo sono ancora gli ATO e le Società Partecipate che sono risultate dei veri e propri serbatoi di voti utili solamente a scopo clientelare.

Punto 3°: A pagina 6 della citata delibera vengono evidenziati come sia conveniente una gestione in A.R.O. in particolare riferimento al notevole risparmio sui servizi aggiuntivi non previsti dal piano, in quanto gli stessi servizi del personale sarebbero affidati alla società controllante che li eseguirebbe al minor costo possibile.
Quanto indicato nel sopracitato punto è fuorviante e poco trasparente, in quanto nella costituzione dell’ARO si individuano soltanto la tipologia di gestione del servizio.
Per l’espletamento del servizio si propone a questa amministrazione di procedere all’affidamento in toto del servizio tramite procedura aperta con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ed affidare direttamente alla Ditta vincitrice dell’appalto tutto il servizio di raccolta, trasporto, e servizi aggiuntivi inserendoli a priori in un Capitolato Speciale di Appalto e un Progetto Tecnico e di non costituire una società in house in quanto la stessa sarebbe come se il comune controllasse se stesso, perché il controllore (il comune) e il controllato ( società in house) sono la stessa entità, con l’aggravante di spese superflue alla collettività . (90 mila euro per la costituzione e 40 mila euro per la gestione annua come da piano finanziario comunale)

Punto 4°: sempre a pagina 6 “si ritiene possibile un aumento della possibilità di stabilizzare precari di lavoratori , presenti in numero consistente nell’Ente che prestano servizio da oltre un ventennio inquadrati nelle categorie rispondenti alle esigenze della stessa, con incremento di efficienza del servizio e riduzione dei costi per l’Ente se la stabilizzazione è accompagnata dalla storicizzazione della spesa da parte dell’Ente Regione,mentre con l’esternalizzazione nessuno sbocco occupazionale è possibile per personale precario non transitato nell’ATO.”
Su questo aspetto si invita l’amministrazione a non creare false illusioni, e a chiedere eventuali garanzie scritte dalla Regione Siciliana sulla possibilità di stabilizzare i precari, riteniamo che questo modo di procedere è illusorio e fuorviante, far credere che anche teoricamente con la creazione della società in house la Regione possa stabilizzare i precari è assurdo, sui precari la invitiamo a recarsi in Regione e chiedere i fondi per stabilizzarli nel ruolo che attualmente ricoprono, e comunque non bisogna mescolare le vicende.

Punto 5°: Allegata alla citata Delibera risulta la “Relazione del lavoro di Gruppo” dalla quale si evince come lo stesso gruppo abbia sollevato parecchie criticità sulla relazione prodotta dal consulente esterno incaricato giusta nota prot. 10566 del 07/06/2016 , e che in data 21/06/2016 il consulente incaricato ha prodotto la predetta nota con una nota integrativa nella quale tuttavia non sono state chiarite tutte le criticità rilevate dal gruppo di lavoro, il quale a sua volta ha chiesto una conferenza di servizio con il consulente al fine di evidenziare le criticità non chiarite giusta nota prot. 14818/infr 3818 del 09/09/2016.
Su questo punto si chiede di rendere pubblica la nota sopra citata in merito alle criticità sollevate dal gruppo di lavoro, e di avere contezza sulla conferenza di servizio che il Dirigente Area 2 aveva chiesto con il consulente esterno, perché da quello che si evince dagli atti sembra che questa conferenza non si sia mai svolta, al fine di valutare con trasparenza efficienza e legalità si chiede di rendere pubbliche le sopra citate note protocollate.

Alla luce di quanto sopra detto si propone a questa Amministrazione la Costituzione in ARO come già effettuato, e la non costituzione di una società in house, il servizio deve essere gestito dal già presente Ufficio Ecologia rafforzandolo con personale in forza nel corpo impiegatizio.
Si propone inoltre di gestire il servizio attraverso l’ istituzione di gare di appalto con procedura aperta secondo il criterio dell’ offerta economicamente più vantaggiosa, in questo modo il Comune avrà rapporti diretti tra la Ditta aggiudicatrice dell’appalto e i cittadini inserendo nella gara tutte le voci del servizio dalla quale si trarrà un notevole risparmio dato dalla percentuale di ribasso in fase di gara, evitando costi inutili sia per la costituzione della società in house che per l’acquisto dei mezzi. Avendo sempre il controllo diretto del servizio e anche degli utili derivanti dalla vendita della frazione merceologica più nobile come “ vetro, plastica, carta e metalli” utilizzando tali utili a fini sociali magari istituendo cooperative di gestione degli stessi.
Pertanto il comune si dovrà impegnare a pagare con puntualità l’eventuale canone mensile derivante dalla gara di aggiudicazione, sgravandosi ulteriormente di annose responsabilità.
Per quanto riguarda il personale in forza al servizio di igiene, ad esso va garantito il livello occupazionale secondo quanto stabilito dall’art. 19 della L.R. 09/2010.

Meetup ribera 5 stelle

L’organaizer

Caternicchia Filippo

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