Sambuca di Sicilia: Al Teatro L’Idea va in scena in anteprima nazionale “Impalcatura”

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Dopo il successo del concerto di apertura della stagione teatrale che ha visto esibirsi sul palco del teatro l’Idea gli artisti internazionali Sarah Jane Morris e Antonio Forcione, venerdi 25 inaugura la stagione di prosa, con una prima nazionale, “Impalcatura” testo teatrale dell’italo-brasiliano Sergio Roveri. Lo spettacolo rientra in una rosa di “progetti speciali”, così definiti dal Consiglio di Amministrazione del teatro presieduto da Costanza Amodeo, con la direzione artistica di Salvatore Ferlita, perché, nato a giugno scorso come reading a Roma, verrà portato in scena per la prima volta proprio nel teatro del borgo più bello d’Italia.

Giordano Emanuela
Lo spettacolo, prodotto da Blue teatro, con il Patrocinio dell’Ambasciata del Brasile, ha una regia importante, quella di Emanuela Giordano, fino al 2015 direttrice della CTDC, Casa dei Teatri e della Drammaturgia Contemporanea di Roma, che ha curato anche l’adattamento e la traduzione in italiano del testo. I protagonisti sono due lavavetri Vincenzo e Claudio, interpretati da due straordinari attori napoletani Giuseppe Gaudino e Vincenzo D’Amato.
I due uomini vivono le loro esistenze ai margini, sospesi su un nulla che non li riguarda, un mondo frenetico di affari che non si accorge di loro, quasi fossero trasparenti. I due uomini hanno caratteri opposti: più bonario e disponibile uno, più esacerbato e aggressivo l’altro. Entrambi sono terrorizzati di perdere il lavoro. Il lavoro è, infatti, la loro identità, il filo sottile che li lega all’esistenza. Uno spettacolo che parla di lavoro, quindi, o meglio dell’assenza di lavoro e del senso di precarietà, sospensione ed incertezza che deriva dalla paura di perderlo. Il mondo di Vincenzo e Claudio è sospeso, come l’impalcatura su cui sopravvivono, guardando lo scorrere delle vite altrui, in una incomunicabilità assoluta tra le loro esistenze e quelle interne al grattacielo.

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Incuriosisce la scelta operata dalla regista di adattare e tradurre il testo brasiliano in dialetto napoletano, per ragioni di musicalità e colore linguistico e perché la lingua più adatta per il gioco di vitale umorismo che, nonostante tutto, trasforma le difficoltà dell’esistenza in commedia umana. Il risultato è un testo molto colorato e ritmico, una preziosa miscela di sorrisi e commozione, dietro ai quali, nel percorso di empatia che dobbiamo al teatro, possiamo riconoscere le nostre ansie e miserie umane.
Per informazioni, prenotazioni e acquisto biglietti tel 39 3426114182.
FOTO ANSA

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