Ribera: Il comitato di Area Popolare invita a votare “Si” al referendum

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Il  referendum  costituzionale  su  cui  saremo  chiamati  ad  esprimerci  il  4  Dicembre  è diventata  l’occasione  per  i  sostenitori  del  NO  di  compattarsi  in  un  unico  fronte  anti  –  Renzi, strumentalizzando  il  tema  referendario  e  trasformandolo  in  motivo  di  lotta  politica  che  poco o  niente  ha  a  che  fare  con  il  merito  della  riforma  costituzionale.  È  tanta  la  disinformazione mediatica  fatta  veicolare  da  alcuni  comitati  del  NO,  ad  esempio,  strumentale  e giuridicamente  insensato  fu  il  ricorso  al  TAR  del  Lazio  sul  testo  del  quesito  referendario (ovviamente  respinto  per  difetto  di  giurisdizione!),  altrettanto  strumentale  fu  la  tanto agognata  “deriva  autoritaria”  che  esiste  solo  nella  fantasia  di  alcuni  sciocchi.   È  inopportuno  parlare  di  deriva  autoritaria,  in  quanto,  non  siamo  dinanzi  ad  un procedimento  che  mina  le  fondamenta  della  Costituzione.  La  verità  è  che  ci  stiamo confrontando  con  qualcosa  che  punterebbe,  non  diciamo  a  rivoluzionare,  ma  quantomeno a  snellire  il  processo  legislativo,  differenziando  le  competenze  di  Camera  e  Senato, riducendo  di  due  terzi  i  componenti  di  quest’ultima,  con  relativo  risparmio  di  denaro pubblico.  Il  referendum  costituzionale  del  4  Dicembre,  rappresenta  il  punto  di  svolta,  l’inizio di  un  cambiamento  volto  ad  ammodernare  l’Italia  ed  a  metterla  al  passo  con  i  tempi,  ma  i temi  della  riforma  sono  e  rimangono  complessi,  in  quanto  sono  diversi  i  punti  che  vengono toccati:  si  va  dalla  fine  del  “bicameralismo  perfetto”  al  superamento  dei  conflitti  Stato  – Regioni;  dall’abolizione  definitiva  delle  Province  alla  soppressione  del  CNEL  (da  sempre ente  inutile  e  simbolo  di  sperpero  ed  inefficienza).  Infine,  ma  non  meno  importante,  la riduzione  del  numero  dei  senatori  che  grazie  alla  riforma  passeranno  dagli  attuali  315  a 95,  tale  riduzione  permetterà  un  notevole  risparmio  per  le  casse  dello  Stato. Il  4  Dicembre  noi  cittadini  ed  elettori  dobbiamo  recarci  alle  urne  con  la  consapevolezza che  non  possiamo  votare  semplicemente  per  antipatia  a  Renzi,  ma  dobbiamo  votare esprimendo  un  voto  consapevole,  decidendo  in  maniera  netta,  onesta  e  responsabile,  se  è meglio  rimanere  con  l’attuale  assetto  costituzionale  che  ha  generato  solo  instabilità  politica e  lentezza  della  pubblica  amministrazione  o  se  aggiungere  le  migliorie  ed  i  cambiamenti contenuti  nella  riforma  costituzionale.  Noi  cittadini,  abbiamo  il  dovere  morale  e  civile  di sostenere  il  cambiamento,  evitando  di  farci  imbrogliare  dalle  bufale  e  dalle  bugie orchestrate  ad  arte  e  dalle  provocazioni  da  campagna  elettorale,  di  quei  qualunquisti  della politica,  il  cui  unico  interesse  è  il  proprio  tornaconto  elettorale,  è  il  garantirsi  la  poltrona  in parlamento,  è  il  mantenere  il  tutto  così  com’è,  è  il  mantenere  i  privilegi  acquisiti,  in  breve,  il loro  atteggiamento  conservatore  è  volto  solo  alla  stagnazione  e  all’immobilismo  che  fa solo  male  al  Paese. Il  Comitato  di  Area  Popolare  “Insieme  Si  Cambia  Ribera”  invita  i  cittadini  a  recarsi  alle  urne il  4  Dicembre  e  ad  esprimere  nelle  urne  un  Si  per  l’Italia,  coraggio,  Insieme  Si  Cambia, basta  un  SI.
Il presidente  Calogero  Cibella,  il  coordinatore  Stefano  Trafficante  e  il  segretario organizzativo  Roberto  Lino.

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