Ribera: Le acque di Bocca Vallone mettono in crisi gli agrumeti di contrada Galizia

1214

L’acqua piovana, che si raccoglie per caduta naturale urbana a Bocca Vallone, sta mettendo in seria crisi e in grave pericolo la pregiata agrumicoltura di vaste estensioni di aranceti nella contrada “Galizia” che è il fiore all’occhiello di diverse centinaia di aziende. In questi giorni, in vista della stagione invernale, con le sue copiose piogge, decine di agricoltori, i più interessati da eventuali possibili danni, stanno eseguendo dei lavori per liberare Bocca Vallone da terra, canne, pietre e soprattutto dai tanti oggetti che le piogge, ricadenti sul tessuto urbano, portano a valle, intasando la via di scolo e straripando tra i giardini.
Si tratta di lavori urgenti che avrebbero dovuto essere eseguiti dal Comune di Ribera o anche dal Genio Civile di Agrigento che dovrebbero irreggimentare le acque piovane di tutta la città di Ribera in un canalone che sbocchi nell’alveo del fiume Verdura. Invece, il canale di Bocca Vallone non è stato ripulito da anni, è parecchio intasato e nella stagione scorsa le sue acque hanno invaso i terreni, provocando la morte di migliaia di piante di agrumi, e danneggiato caseggiati rurali, attrezzature agricole, vie di comunicazione e canalizzazione.

Ribera La pulizia del Canalone di Bocca Vallone
Con gli enti locali e provinciali senza un becco di un quattrino, sta toccando agli agricoltori, a proprie spese, difendere le proprie aziende agricole dalle calamità naturali, fare pulizia del canalone e prevenire, con opere di contrasto alla furie delle acque, gli allagamenti. Occorrerebbero, per riparare gli argini, dei buzzoni ripieni di pietre o delle opere in cemento armato, specie in prossimità del corso d’acqua.
Bisogna trovare anche una soluzione al problema dello smaltimento delle acque piovane che, da tutta la città, quando non entrano nei tombini delle fognature, si riversano dal cimitero sino all’ex stazione ferroviaria ed entrano, anche furiosamente, nel canale di Bocca Vallone, provocando danni alle aziende e all’economia.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO