Ribera: torna la tradizione dei pupi di zucchero e della frutta martorana

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Tornano le antiche tradizioni in occasione della commemorazione dei defunti che per i bambini diventa la festa dei morti. Stamattina in buona parte delle case e delle famiglie di Ribera i ragazzini cercano, negli angoli più remoti, i doni “portati” nel corso della notte dai nonni e dai familiari trapassati. Quest’anno in particolare, sono diminuite e forse sono anche scomparse le figure legate alla modernità extraeuropea di Halloween e sono ricomparse sulla tavola, per adulti e piccini, i “pupi” di zucchero, la frutta martorana, i biscotti dei morti, l’antica frutta di stagione, naturalmente in aggiunta a giocattoli che non mancano mai.

Pupi di zuccaro 2
E’ la riscoperta della tradizione siciliana quando la sera prima i genitori, mettendo a letto i bimbi, ricordano loro che se sono stati bravi e hanno recitato le preghiere riceveranno tanti regali. I piccoli vanno a letto con la speranza di essere ricordati da nonni con dei bei regali. Sul tardi i genitori preparano “u cannistru”, la cesta, con i dolci tipici e nascondono i giocattoli perfino sotto il letto. Stamattina i bambini si sono alzati con l’obiettivo di iniziare la caccia al tesoro in giro per la casa, alla ricerca dei doni e del cosiddetto “cannistro” di dolci.
“Abbiamo scoperto – ci dice il giovane pasticciere riberese Aurelio Bonafade, figlio del veterano Costantino – che nei giorni scorsi tante famiglie ci hanno chiesto i “pupi” di zucchero che rappresentano tanti personaggi siciliani, perfino quelli dell’epopea di Orlando e Rinaldo. Molta ricercata è stata pure la frutta martorana riproducente i frutti riberesi, dall’arancia al mandarino, dall’anguria al fico d’india, dal limone alla pesca alle susine. Una riscoperta della nostra terra”.

Pupi di zuccaro (1)
Pare che fare conoscere meglio ed apprezzare le tradizioni della festa dei morti siano stati ultimamente a Ribera i docenti a scuola, la chiesa per ricordare la cristianità dell’evento e a casa le famiglie che quest’anno hanno rigettato le festa di Halloween che, tra l’altro anche costosa per i costumi, non ha proprio niente a che fare con la cultura siciliana.

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