Villafranca Sicula: 33 impiegati informati dei fatti nell’indagine della Procura di Sciacca

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Fulmine a ciel sereno sul Comune di Villafranca Sicula. Ben 32 impiegati sarebbero nell’occhio del ciclone della magistratura che sta completando le indagini circa alcuni reati relativi ad assenteismo del persone in servizio presso l’ente locale. In questi giorni sono stati notificati a circa la metà degli impiegati comunali villafranchesi, come persone informate dei fatti, i decreti per la richiesta di altri sei mesi di tempo necessari per completare le indagini.
Ad avanzare la proroga sono stati i pubblici ministeri presso il Tribunale di Sciacca Cristian Del Turco ed Alessandro Moffa i quali avrebbero motivato la richiesta di allungare i tempi, vista la complessità del lavoro investigativo e del numero degli impiegati che sono oggetto, ormai da diversi mesi, dell’attività investigativa degli inquirenti e della magistratura.
Pare che i capi di imputazione siano riferibili all’articolo 55 del decreto legislativo 165/01 e agli articoli 81 cpv, 110 e 479 cp che interesserebbero l’attività lavorativa e le assenze per malattia del personale municipale. Pare che entro la data prevista, le indagini non potevano ritenersi concluse, per cui è stata chiesta una proroga di ben sei mesi per compiere gli ultimi accertamenti dell’indagine più complessa.
Si tratta di un lavoro investigativo peculiare e sottile che mette sotto i riflettori della magistratura l’attività professionale di 32 impiegati comunali su un organico di 72 persone oggi in servizio nell’ente locale. Pare che si faccia riferimento ad impiegati municipali di ruolo e anche a personale come articolisti e lavoratori socialmente utili, quest’ultimi con contratti a tempo determinato. Circola voce che i fatti si sarebbero verificati non solo a Villafranca Sicula, ma anche nella vicina Burgio dove risiedono diversi impiegati ed operatori, oggi informati dei fatti da parte della magistratura saccense.
Su tutta la vicenda al palazzo comunale di Villafranca Sicula c’è un naturale riserbo ed anche un certo imbarazzo per una vicenda che interessa quasi il 50 per cento di tutto il personale che assicurano i servizi alla cittadinanza. Non è dato, al momento, sapere come siano partite qualche tempo fa, forse già prima dell’estate scorsa, le accurate indagini che riguarderebbero un lungo periodo sino al dicembre del 2015.

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