Agrigento: Quando Dario Fo venne ad Agrigento nel 1969

424

A ricordare Dario Fo, la sua ilarità e le sue critiche nei confronti delle istituzioni, è il prof. Mario Gaziano che ricorda gli eventi dell’autunno del 1969 quando il premio Nobel venne per la prima volta ad Agrigento invitato dallo stesso Gaziano, in qualità di direttore del “Gruppo 70” e da Giovanni Moscato, responsabile al tempo dell’Arci agrigentina. Erano gli anni dello spettacolo “Mistero Buffo”, la sua opera più famosa che aveva suscitato un tornado di polemiche. La visita di Fo non fu vista bene né dalla Chiesa e né dalle istituzioni, solitamente conservatrici, per cui Gaziano e Moscato organizzarono la venuta del giullare, ma non trovarono locali disponibili. Gaziano ricorda che alla fine un imprenditore del Nord, certo Nazzari, mise a disposizione una sala banchetti, nei locali dell’ex Gil, a fianco del cinema Astor.
“Stare accanto a Dario Fo – afferma il prof. Gaziano – era un piacere, si discorreva amabilmente e con serenità. Nel pomeriggio un foltissimo pubblico riempì la sala trasformata in una sorta di auditorium con delle pedane per favorire la recitazione. Dario Fo, secondo il suo stile, fu straripante, travolgente, coinvolgente, irruento, irrispettoso di forme e formalismi, divoratore di concetti ed esplicatore a mitraglia di idee anti convenzionali. Recitò gran parte di Mistero Buffo davanti ad un pubblico differenziato, che non sempre era concorde e di tanto in tanto rumoreggiava, per esprimere un qualche dissenso”.
Fu un successo enorme di pubblico e di spettacolo per il testo altamente dissacratorio. Giovanni Moscato, tra le polemiche generali, alla fine, prudentemente chiuse anzitempo l’incontro tra le proteste del pubblico e dello stesso Fo. Secondo il prof. Gaziano fu un personaggio fuori dalle righe e dai canoni usuali  dei formalismi sociali e intellettuali. “Oggi – dice – purtroppo subiamo come cittadini e come intellettuali un’ altra grande assenza di una voce contro”.