Ribera: Nella conferenza stampa il sindaco Pace tocca tutti gli argomenti scottanti come la raccolta dei rifiuti, case popolari, ospedale, lavoratori precari, opere pubbliche

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Non è stata una conferenza stampa quella del sindaco Carmelo Pace lunedì sera, ma un’assemblea cittadina di amici, simpatizzanti, politici e anche cittadini curiosi che hanno riempito la sala convegni “Emanuela e Giovanni Ragusa” del palazzo comunale. Il primo cittadino ha esposto a ruota libera, a 360 gradi, tutte le iniziative e le problematiche che hanno interessato e assillano tutt’oggi la vita della cittadina.
E’ partito subito con la raccolta dei rifiuti e, con un intervento polemico nei confronti dell’on. Nenè Mangiacavallo, ha detto che “sull’argomento non accetta scommesse sulla testa dei cittadini riberesi” e ha affermato che la delibera per la possibile fattibilità della gestione in house della raccolta è già pronta, con la proposta della gestione diretta dei rifiuti, la cui raccolta differenziata nel mese di agosto scorso ha raggiunto il 68 per cento, a differenza di altri centri agrigentini dove la percentuale si attesta e non supera il 20 per cento.
Per l’argomento delle case popolari da demolire e da ricostruire sul largo Martiri di via Fani ha precisato che l’argomento è seguito periodicamente dall’amministrazione comunale, senza aver abbandonato al loro destino le 60 famiglie, che i lavori della commissione dell’Urega di Agrigento sono ripresi per la gara di appalto e che il Comune di Ribera continua a pagare, con i pareri negativi degli uffici, i canoni di locazione ai 60 nuclei familiari, nonostante la Regione Siciliana, come da tante promesse e determinazioni, non abbia inviato ancora alcun contributo finanziario per fronteggiare la situazione.
Sull’ospedale il sindaco Pace ha detto che l’allarmismo sulla chiusura del pronto soccorso, virtualmente chiuso da sei anni, ma tutt’oggi in servizio per l’utenza del distretto sanitario, è stata una bolla di sapone, un grido per una realtà già nota. Uno degli argomenti scottanti è stato quello dei lavoratori precari in servizio nel Comune. E’ stato detto che l’ente locale riberese, a differenza di altri comuni agrigentini inadempienti, paga mensilmente e regolarmente gli stipendi spettanti ai propri dipendenti e che, grazie alla preziosa collaborazione del segretario generale del Comune dott. Leonardo Misuraca, è stata avanzata a tutti sindaci agrigentini la proposta per tentare la risoluzione e l’uscita dal precariato siciliano.
Poi il primo cittadino si è soffermato su un lungo esempio di lavori pubblici realizzati e in corso d’opera a Ribera come l’inizio della riqualificazione della villa comunale e sulle modifiche da apportare all’organizzazione della prossima fiera per la festa dei defunti per garantire sicurezza e pronto soccorso.

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